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Oristano

«I file degli impianti sportivi consegnati dal capo dell’ufficio»

di Roberto Petretto
«I file degli impianti sportivi consegnati dal capo dell’ufficio»

Narbolia, la sindaca Maria Giovanna Pisanu chiarisce la vicenda del progetto presentato al Coni Nella replica la ricostruzione dell’incontro con il tecnico esterno che collaborò con il Comune

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NARBOLIA. «I dipendenti, che conosco bene - ha detto l’ex sindaco Maria Dolores Sanna a margine del consiglio comunale andato in scena martedì scorso -, hanno fatto branco, e in questo modo ci rimettono i cittadini. I loro bisticci sono per i soldi». Parole molto dure, indicative del clima che si respira nella comunità narboliese. La risposta scritta fornita dalla sindaca Maria Giovanna Pisanu all’interrogazione presentata dalla minoranza consiliare, sembrerebbe non lasciare alcuno spiraglio alla ricomposizione della controversia tra lei, giunta e dipendenti, che va avanti da molto tempo.

«Sulla vicenda relativa al documento inviato al Coni - ha voluto precisare la sindaca - non c’è stata nessuna irregolarità: la consulenza chiesta a un tecnico esterno non ha determinato alcuna spesa per l’amministrazione. Ho spedito il tutto utilizzando la mia casella di posta elettronica certificata perché c’era una scadenza da rispettare. Tutti gli atti sono pubblici, chiunque può controllare e verificare».

Maria Giovanna Pisanu ha ricordato che il carteggio inviato al Coni «è un atto “ufficiale” del Comune, quindi liberamente accessibile a qualsivoglia portatore d'interesse, sicché gli stessi consiglieri avrebbero potuto acquisirne direttamente copia dagli Uffici secondo le procedure e i termini dell’accesso agli atti, nell’ambito del mandato elettivo ricevuto dai cittadini».

Invece, sottolinea la prima cittadina di Narbolia, «da febbraio a oggi, nessuna richiesta di accesso a tale nota è mai stata presentata dai consiglieri interroganti i quali, solo dopo aver ricevuto la nota dell’avvocato Benevole nella quale si insinua che il sindaco l’avrebbe inviata e protocollata “nonostante il rifiuto e a insaputa del dipendente” si sono scoperti interessati al contenuto».

La sindaca ha anche esibito una nota del progettista esterno incaricato di occuparsi della questione, l’ingegner Davide Sechi. A proposito del ruolo svolto nella vicenda dal capo dell’ufficio tecnico comunale, l’ingegner Sechi ricorda di aver partecipato a un incontro in Comune con l’assessore Zou e l’ingegner Sanna per discutere del bando del Coni: «in tale occasione l’ingegner Domenico Sanna mi consegnò i files relativi agli impianti sportivi in questione».

Durante il colloquio, sostiene Davide Sechi, «Sanna fece notare che io non avevo alcun incarico professionale per procedere ad alcuna prestazione riguardante la partecipazione al Bando Coni e la relativa progettazione. Concordai totalmente su tale osservazione e precisai che, la mia partecipazione all'incontro ed al sopralluogo degli impianti era a titolo totalmente amichevole e di mera collaborazione disinteressata».

«Il 15 febbraio - continua Sechi -inoltrai quanto era stato predisposto all’ing. Sanna perché potesse procedere all'invio. Non essendo riuscito ad incontrarlo per verificare se avesse potuto provvedere a tale invio, contattai il sindaco, la raggiunsi e si ritenne di inviare comunque la pratica, come convenuto precedentemente».

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