Consorzio di Bonifica vecchie cartelle addio
La legge varata dal consiglio regionale permetterà di ridurre i ruoli I pagamenti previsti per il triennio 2006-2008 abbattuti del 90 per cento
ORISTANO. Le aziende agricole dell’Oristanese sono salve dal salasso annunciato. L’approvazione in Consiglio regionale della legge 366 permetterà al Consorzio di Bonifica di revocare l’emissione delle cartelle per 4 milioni e mezzo di euro per i ruoli irrigui dal 2006 al 2008. Il Commissario straordinario del Consorzio, Andrea Abis, conferma quanto aveva annunciato nell’assemblea che si era svolta il 21 novembre «Le cartelle verranno revocate o comunque, sgravate del 90 per cento dell’importo – dice – ovviamente dobbiamo prima procedere ad una verifica giuridica sull’applicazione della norma appena approvata. La nuova legge consentirà inoltre di riavviare il Consorzio attuare quegli ammodernamenti della struttura indispensabili. Su questo, va riconosciuta una gran sensibilità al problema da parte della politica, che ha accelerato l’iter di approvazione della legge».
Anche le associazioni agricole e i sindacati tirano un sospiro di sollievo «La legge 366 è un passo importante per tutto il comparto. Non affronta soltato il problema dei Consorzi di Bonifica ma anche aspetti strategici come, lo sblocco dei riordini fondiari», commenta Giuseppe Casu, direttore della Coldiretti di Oristano. Ieri, in un documento congiunto, Coldiretti, Confagricoltura, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil , hanno valutato positivamente l’approvazione della legge « prime risposte sulSiamo grati all’intero Consiglio regionale per la sensibilità dimostrata l’approvazione della norma rappresenta il primo pilastro su cui si fonda la risoluzione della vertenza Consorzio di Bonifica. Riteniamo però fondamentale – proseguono – aprire una riflessione con il presidente della Giunta Francesco Pigliaru e gli assessori competenti, per discutere della vicenda centrali Tirso 1 e Tirso 2, altro elemento fondamentale per la chiusura della vertenza, e, a tale proposito, abbiamo presentato in data odierna una nota per richiedere un incontro urgente».
A giugno, infatti, il Tribunale superiore della acque ha dato ragione alla Regione e condannato l’Enel a restituire i ricavati della gestione dei due impianti, circa 50milioni di euro all’anno che sarebbero indispensabili per risanare i conti in rosso del Consorzio che ha una sofferenza di 15milioni di euro all’anno, con un milione di euro che viene pagato alle banche per gli interessi passivi. Da qui la centralità di un aspetto che secondo le organizzazioni agricole è fondamentale per il risanamento dell’agricoltura.
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