L’associazione cavalieri resta senza presidente
Si dimette Pierpaolo Falchi. Rischio commissariamento da parte del Coni Contestate le decisioni sulle selezioni e l’ingresso di nuovi soci non oristanesi
ORISTANO. Il maestrale dei giorni scorsi spazza via anche i vertici dell’associazione cavalieri Sa Sartiglia. Dopo una riunione agitata, il presidente Pierpaolo Falchi, nominato da pochi mesi, ha gettato la spugna. Il fuoco incrociato di una grossa fetta dei componenti, gli accordi contestati, i regolamenti mal digeriti, alcune varianti ritenute ad personam hanno reso la situazione incandescente. Nel magma a piedi scalzi ci si sarebbe bruciati e così il presidente ha scelto di salutare tutti.
Nell’aria, anche se non esplicitamente, aleggiava pure lo spettro delle spese “esagerate” della gestione precedente targata Giuseppe Catapano il quale ha però incassato l’assoluzione piena proprio dal suo successore e prima che questi si dimettesse. Quei 35mila euro di troppo tra le spese non sono da imputare a irregolarità, ma semplicemente a necessità a cui l’associazione ha dovuto far fronte e quindi a spese impreviste che si pensava sarebbero state poi rimborsate dai contributi pubblici.
Chiuso quindi in un amen il capitolo del bilancio è iniziato il capodanno cinese con lo spettacolo dei fuochi d’artificio che ha portato ai titoli di coda della reggenza Falchi. L’associazione adesso naviga senza traghettatore verso la Sartiglia che comunque non è a rischio. Quel che invece è possibile è che i cavalieri si ritrovino sotto l’ala protettrice di un commissario. Essendo l’associazione affiliata alla federazione degli sport equestri del Coni, la possibilità che il massimo organismo nazionale dello sport invii un “Caronte” è più che una vaga ipotesi.
Ma cosa ha scatenato la battaglia di inizio dicembre? Alcune decisioni non sono andate giù alla maggioranza dei cavalieri. Prime fra tutte quelle che riguardano le selezioni che poi consentono alle varie pariglie di accedere alla giostra della domenica e del martedì di carnevale. Nelle scorse settimane erano state messe nel piatto alcune modifiche al regolamento come l’automatico inserimento delle pariglie i cui tre componenti abbiano già quaranta Sartiglie alle spalle un totale di quaranta partecipazioni, considerando la somma delle partecipazioni di ciascun cavaliere. Ci sono poi ingressi di cavalieri non oristanesi, cosa che era vietata sino alla modifica del regolamento appena applicata e che ha fatto contenta una parte dei componenti dell’associazione e lasciato scontenta un’altra parte che si richiamava alla tradizione e voleva che la Sartiglia restasse oristanese in tutto e per tutto.
Fatto sta che di fronte al tiro al bersaglio e all’intensità del volume delle polemiche che è schizzato verso l’alto e stava diventando insostenibile, Pierpaolo Falchi ha salutato tutti e fatto calare il sipario sulla sua presidenza.
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