La Nuova Sardegna

Oristano

Dopo il terremoto l’arte tende la mano al Centro Italia

di Enrico Carta
Dopo il terremoto l’arte tende la mano al Centro Italia

Raccolti oltre cinquemila euro all’asta di beneficenza Vendute più di trenta opere di importanti artisti sardi

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ORISTANO. “E uno, e due, e tre. Chi offre di più? Aggiudicato”. Se la cifra salirà ulteriormente lo si capirà nei prossimi giorni, intanto Oristano supera il muro dei cinquemila e darà un contributo decisivo per restaurare un pezzo di storia dell'arte che la furia e la devastazione del terremoto avevano quasi cancellato. Il crocefisso parlante del 1500 della Concattedrale di Norcia, massacrata dall'ultima terribile scossa che ha fatto tremare la terra nel Centro Italia, ritornerà al suo antico splendore. La somma raccolta nell’asta “L’arte rinasce dall’Arte” è molto vicina a quella che gli organizzatori speravano di raccogliere per restituire alla comunità di Norcia quel pezzo unico, dal valore artistico enorme e dal valore simbolico e storico ancora più alto.

Il sisma ha infatti spazzato via secoli di storia e i monumenti che questa storia ha prodotto e da cui è stata segnata. E allora proprio l'arte ha provato, a migliaia di chilometri di distanza, a rigenerare se stessa ridotta in ginocchio dalla catastrofe. L’Hotel Mistral 2 si è trasformata in una piccola generosa succursale delle case d'aste più famose del mondo. In vendita c'era una sfilza di opere d'arte soprattutto della collezione Crobu Inc e della Fondazione Bartoli, ma anche importanti artisti isolani hanno messo a disposizione le loro meravigliose creature. Una parte di queste tornerà ai proprietari perché invendute, ma oltre trenta opere sono state assegnate con prezzi che hanno soddisfatto sia gli acquirenti sia chi doveva formare il gruzzolo per restaurare il crocefisso della Concattedrale di Norcia.

Il pezzo più pregiato è stato un crocifisso, opera dell'artista oristanese Antonio Amore, ma le mani alzate per le offerte hanno consentito di assegnare anche opere di Antonello Ottonello, Marcello Nocera, Pastorello, Luigi Piras, Michele Mereu, Vincenzo Pattusi, Alfredo Tanchis, Giusi Calia, Francesco Casale solo per citare alcuni dei nomi degli artisti.

Il primo gruzzolo sarà versato in un conto corrente dedicato all'iniziativa offerto dalla Banca di Credito Cooperativo di Arborea nella filiale di Santa Giusta (codice Iban ICRAITRRA20). La meta per raggiungere la cifra per il restauro della pregiata scultura lignea è molto vicina. Così per gli ispiratori di questa iniziativa, il collezionista Dante Crobu e l'architetto Rossella Sanna, resta da compiere un passo piccolo. Ma se quest’ultimo fosse anche più lungo di quel che ci si aspetta, sarà certo ben accetto perché i soldi saranno utilizzati per altre iniziative simili.

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