Il sistema produttivo si mette in mostra
A Ghilarza domani la rassegna “Arte, sapori e colori”, due chilometri di esposizione al centro del paese
GHILARZA. Sono attesi quasi ottanta espositori alla settima edizione della mostra mercato Arte, Sapori e Colori in programma domani nel cuore del paese. A tenere banco saranno le produzioni agroalimentari, artigianali e artistiche del Ghilarzese e di altre realtà della Sardegna, un’esposizione che si svilupperà per circa due chilometri lungo il corso Umberto I e le vie del centro storico. Le eccellenze locali arrivano soprattutto dai comparti agricolo e zootecnico con una prevalenza di carni, formaggi e derivati, ma non mancano le produzioni a più bassa scala di alcune branche dell’artigianato artistico, di miele, olio, funghi e dolci. La rassegna è la cartina di tornasole del sistema produttivo locale sul quale il Comune punta da diversi anni al fine di offrire maggiore visibilità ai settori rurale e manifatturiero sfruttando il periodo in cui storicamente c’è una maggiore propensione agli acquisti per dare agli operatori la possibilità di spuntare vendite più consistenti o di stabilire contatti con potenziali clienti e consumatori. «Sebbene le risorse non siano tante l’amministrazione continua a farsi carico dell’organizzazione di quest’iniziativa perché ne traggano giovamento i produttori», afferma l’assessore comunale Giovanni Antonio Manca, che vede nella massiccia richiesta di partecipazione di espositori locali ed esterni un segnale incoraggiante. «Le adesioni sono superiori a quelle della scorsa edizione, che peraltro aveva avuto un buon riscontro di pubblico. Speriamo nella riuscita della manifestazione anche quest’anno». I gazebo e le attività commerciali affacciate su corso Umberto e su alcune vie laterali apriranno alle 10. L’ attrattiva principale sarà la fiera mercato ma la giornata sarà densa di eventi collaterali. Da mattina a sera le chiese e i monumenti saranno aperti alle visite. L’itinerario si snoderà tra il museo di Antonio Gramsci, la Torre Aragonese, la chiesa di San Palmerio, l’archivio storico Sas Nannigheddas e Casa Badalotti. Durante la manifestazione, inoltre, è previsto un laboratorio d’arte nella sede del Circolo di lettura, dove già dalla sera prima alcuni artisti esporranno le loro opere.
Maria Antonietta Cossu
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