La Nuova Sardegna

Oristano

La cicogna si tiene lontana da Laconi

Nel 2016 una sola nascita nel paese di fra Ignazio. In 40 anni popolazione diminuita del 39 per cento

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LACONI. L’anno che sta per chiudersi merita di diritto il bollino di “annus horribilis” per il centro del Sarcidano. Un anno che ha visto spegnersi tante speranze di poter risalire la china di un declino che per il paese di fra Ignazio appare ormai inesorabile. Il fatto negativo più preoccupante è il tracollo delle nascite; nel 2016, infatti, per la prima volta a Laconi è nato un solo bambino. Oggi la cittadina del Sarcidano conta gli stessi abitanti dei primi decenni dell’800; dai 2200 abitanti risultanti nel primo censimento del Regno d’Italia, oggi i cittadini iscritti nel registro anagrafe sono ridotti a poco più di 1900, ben 300 in meno di quanti censiti nel 1861. In soli 43 anni, dal 1963 anno in cui ha toccato la punta più alta di popolazione, il paese ha perso il 39% degli abitanti. Basti citare solo un dato riferito al cognome più diffuso: Fulghesu. Questo è certamente un cognome autoctono che ha avuto origine a Laconi per errata trascrizione anagrafica, nel XVII secolo, dal cognome Fulgheri. Il cognome ha avuto rapida diffusione nel paese del Sarcidano, e da qui si è propagato in tanti centri dell'isola, tanto che nel 1963 lo portavano oltre 500 abitanti. Oggi resta ancora il cognome più numeroso, con 130 su 1938 abitanti, ma è diminuito del 74%. Questi sono dati che lasciano poco spazio all’ottimismo, soprattutto se accompagnati all’analisi poco incoraggiante sulla situazione socio-economica. Una ricerca condotta a metà degli anni ’70 aveva appurato che le circa 800 famiglie contavano su oltre 750 buste paga di tutto rispetto, derivanti da lavoro dipendente. Erano gli anni di maggior prosperità grazie all’occupazione garantita da aziende pubbliche e privare, con la presenza di tutti i servizi pubblici, via via cancellati negli anni, ed anche all’attività di numerose aziende agro-pastorali. Oggi i servizi pubblici sono pressoché scomparsi. Si salvano ancora solo lo sportello bancario e postale. La scuola è certamente il punto più dolente; se resta invariato l’ indice di denatalità, fra pochi anni della gloriosa scuola laconese rimarrà soltanto il ricordo.

Ivana Fulghesu

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