Arte, fra tradizione e innovazione
Al Museo Murats l’antica manifattura tessile incontra il moderno
SAMUGHEO. Con Impressioni, la mostra che chiude la stagione al Murats, l'antica manifattura tessile dialoga con l'arte contemporanea. Dal 16 dicembre saranno esposte venti tele realizzate da Marco Pili e selezionate fra le circa cento opere della serie "Ordius". Si tratta di un progetto nato dalla combinazione di materie e tecniche artistiche differenti. La vicinanza fisica dei pezzi della collezione permanente del museo alle creazioni dell'artista di Nurachi permetterà all'osservatore di cogliere le assonanze tra le due forme d'arte e gli esiti della contaminazione di tradizione e innovazione. "Ricercati découpage incontrano décollage tessili e linguaggi pittorici astratti per dar forma a opere dalla straordinaria forza evocativa - spiegano i curatori della mostra - questi si configurano come trait-d'union fra la pittura, la tessitura e la fiber-art. Le tele di Pili colpiscono per la straordinaria decostruzione strutturale e rielaborazione dei tessuti impiegati per imprimere sulla tela rilievi di fili, trame e ordito". La cerimonia inaugurale, in programma alle 19 al museo unico regionale dell'arte tessile, interverranno il direttore Baingio Cuccu, il sindaco Antonello Demelas e Marco Pili. L'artista è stato allievo di Antonio Amore e nel 1977 si è diplomato all'istituto d'arte di Oristano. Nasce come pittore figurativo ma presto abbandona questo filone per approfondire la personale ricerca sull'astrattismo. Le sue tele rimarranno esposte al Murats fino al 26 febbraio. Sembre l'anno prossimo, presumibilmente a gennaio, la direzione del Murats inaugurerà una mostra all'Istituto di Cultura Italiana di San Francisco, dove troveranno posto i manufatti della collezione del museo, i lavori tessili degli artigiani di Samugheo e di altri paesi della Sardegna.(mac)
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