Aprono le tre case dell’acqua
Sabato prossimo l’inaugurazione, potranno fornire 1.500 litri al giorno
ORISTANO. Dopo i ritardi dovuti a una serie di problemi (anche dell’impresa aggiudicataria dei lavori), Oristano avrà le prime tre case dell’acqua. Saranno inaugurate sabato prossimo, a Silì, Torangius e al Sacro Cuore, dal sindaco Guido Tendas, dall’assessore Efisio Sanna e dai responsabili della cooperativa L'ideale di Mogoro che per conto del Comune gestisce i tre distributori.
«Per questa amministrazione è un risultato importante – hanno sottolineato Tendas e Sanna – era uno dei nostri obiettivi e lo abbiamo raggiunto».
Gli impianti forniranno acqua naturale, refrigerata e frizzante. L'acqua proviene dall'acquedotto comunale, ma prima di essere erogata viene sottoposta a un processo di microfiltrazione per rimuovere il cloro, sterilizzarla e raffreddarla. L'acqua gassata sarà addizionata con anidride carbonica. I punti di erogazione sono in acciaio inox e a ogni utilizzo vengono sterilizzati, mentre le analisi chimico-fisiche e microbiologiche avranno cadenza trimestrale. Ogni Casa dell'acqua può fornire 1.500 litri di acqua al giorno, contribuendo al risparmio di 1000 bottiglie di plastica al giorno, 365 mila all'anno pari a 14mila 600 chili di rifiuti plastici non prodotti ogni anno. L'ambiente trae un beneficio anche dalla mancata immissione in atmosfera di 76 mila 360 chili di anidride carbonica. A Oristano il risparmio potrà arrivare a circa 100 tonnellate di plastica.
Il Comune, ha messo a disposizione 400 chiavette (per l'erogazione di 700 litri di acqua) delle famiglie in condizione di necessità. Verranno inoltre fornite gratuitamente 1000 bottiglie in plastica dura o vetro e 300 porta bottiglie.
Gli oristanesi potranno acquistare l'acqua al costo di 5 centesimi a litro. Il prezzo rimarrà invariato per almeno 3 anni. Il pagamento potrà essere effettuato con monete o con una tessera prepagata, mentre la quantità di erogazione programmabile sarà di 0,1 - 0,5 - 1 - 1,5 - 2 litri. Le tessere saranno in vendita nei pressi della Case dell'acqua: nell'edicola Mura in via Carnia, nell'edicola Edierre in via Repubblica (dove sorge un quarto impianto), nell'edicola Portas in via Carbonia e nell'edicola Zoncheddu in via Adua a Silì.
La cooperativa che gestisce il servizio verserà al Comune il 9% dei ricavi e 4000 euro per l'occupazione dell'area pubblica. Dovrà inoltre curare la pulizia dei punti di erogazione e delle aree di pertinenza, delle pareti, la sostituzione dei filtri e la sanificazione dei circuiti idraulicie e di erogazione.
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