Bonarcado, festa della solidarietà
Gli alunni della scuola primaria del paese protagonisti di numerose iniziative
BONARCADO. La festa della solidarietà, promossa da alcune mamme degli alunni che frequentano la scuola Primaria e Secondaria locale, coordinate dalla vice sindaca Loredana Pippia, ha visto, per il secondo anno consecutivo, la presenza di un’auto emoteca della Asl Oristanese che ha sostato per tutta la mattina di ieri nello spazio adiacente l’ex cantina Comunale, dove ha raccolto il numero massimo di flaconi di sangue previsti per quel tipo di Unità. Ma la festa è stata soprattutto per i bambini, i quali, ben preparati dai loro insegnanti, hanno proposto davanti a una nutrita platea i canti della tradizione natalizia, recitato poesie e brevi racconti aventi per tema la natività, riuscendo, con la loro spontaneità, a rendere suggestiva e magica l’attesa del Natale.
Lo scorso anno, di questi tempi, parte del plesso scolastico bonarcadese, dipendente dall’Istituto comprensivo di Santu Lussurgiu diretto da Giuseppe Scarpa, era stato dichiarato inagibile a causa del distacco di parte dell’intonaco del soffitto in un corridoio al piano terra proprio dove ci sono le classi utilizzate dai bambini della scuola primaria.
La struttura, dopo gli interventi di rifacimento dell’intonaco effettuati durante il periodo estivo, è stata restituita totalmente alla sua funzione. In una scuola tornata agibile in ogni sua parte, grazie all’impegno di tutti: amministrazione comunale, operatori scolastici e semplici cittadini, gli alunni hanno potuto riappropriarsi dei loro spazi e preparare al meglio la festa della solidarietà.
«Le festività natalizie devono rappresentare un momento di riflessione, all’interno del quale il senso del dono deve avere uno spazio importante – ha detto Giuseppe Scarpa – ed proprio in quest’ottica che la scuola offre la sua disponibilità per la realizzazione di un evento organizzato dai genitori degli alunni. La raccolta del sangue, come la raccolta fondi per l’adozione di un bambino a distanza e la colletta alimentare sono i doni offerti dagli studenti quest’anno».
Nei giorni scorsi, riscuotendo il plauso di tutti, sono stati gli alunni di Seneghe e di Santu Lussurgiu a offrire un saggio della loro preparazione.
Piero Marongiu
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