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Bosa, polemica sulle palme da abbattere

Bosa, polemica sulle palme da abbattere

BOSA. Interventi di potatura e rimozione delle palme colpite dal punteruolo rosso, una corposa variazione al bilancio che aumenta i costi del verde pubblico e infine le riscontrate carenze nell’illum...

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BOSA. Interventi di potatura e rimozione delle palme colpite dal punteruolo rosso, una corposa variazione al bilancio che aumenta i costi del verde pubblico e infine le riscontrate carenze nell’illuminazione pubblica in diversi rioni. Su questi due argomenti vanno all’attacco, alla vigilia di Natale, le opposizioni consiliari Per Bosa, Udc e Partito dei Sardi, con non pochi appunti all’indirizzo della maggioranza guidata dal sindaco Luigi Mastino. Per quanto riguarda le palme, le opposizioni tornano ora sulla gestione economica dell’emergenza verde. Accompagnata dalla richiesta di trasmissione degli atti al Corpo Forestale e alla Guardia di Finanza.

Il 19 ottobre, questa la premessa dei sei consiglieri dei gruppi di opposizione, veniva infatti aggiudicato l’appalto, dal costo di 22mila euro per 4 mesi, che prevedeva l’intervento solo su una ventina di palme, mentre risultavano tagliate, a partire dai primi di settembre, oltre 60 palme, cosa che chiaramente faceva più che raddoppiare l'importo. «Ma non ci sono atti e impegni di spesa in tal senso», dicono i consiglieri di opposizione, perplessi soprattuto quando arriva sui banchi del consiglio un ordine del giorno per debiti fuori bilancio pari a 28mila euro, per pagare lavori definiti di somma urgenza per interventi sulle palme cittadine.

Da qui, richiamati una serie di atti formali, i dubbi sia sulle modalità del taglio e smaltimento delle palme, sia sulla procedura seguita per l'affidamento ad un unica impresa di lavori per ulteriori 28mila euro, oltre ai 22mila dell'appalto, a cui segue la richiesta di invio dei relativi incartamenti a Forestale e Guardia di Finanza.

Sul fronte illuminazione pubblica l’attesa è per la messa in atto del progetto innovativo di cui l'amministrazione ha parlato nei giorni scorsi, «ma che non vediamo ancora, soprattutto nelle zone disagiate dal buio ormai quasi quotidiano», chiedono Udc, Per Bosa e PdS. (al.fa.)

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