La Nuova Sardegna

Oristano

Pd-Upc-Pds: l’alleanza del dopo Tendas

di Enrico Carta
Pd-Upc-Pds: l’alleanza del dopo Tendas

Nonostante le dichiarazioni recenti l’attuale sindaco uscirà di scena. Il centrosinistra sceglierà il candidato con le primarie

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ORISTANO. Primarie. Qualcuno si ricorda che, in un tempo non troppo remoto della politica, esistettero davvero. All’improvviso quel termine che sembrava cancellato dal vocabolario della politica, spunta come un fiore fuori stagione. Il centrosinistra, al di là delle dichiarazioni di facciata dell’attuale sindaco, prepara la corsa alle elezioni della prossima primavera senza Guido Tendas. Nessuno, egli compreso lo dice, ma il primo cittadino difficilmente sarà ancora una volta alla testa dell’alleanza che si candiderà a guidare per la seconda legislatura il Comune. Così il centrosinistra tira fuori dal mazzo una carta che sembrava essersi persa chissà dove.

La coalizione per il dopo Tendas – il commiato senza troppo clamore arriverà, anche se lo stesso sindaco ha dichiarato pochi giorni fa il contrario – intanto comincia a mettere su pezzi. Scontata la presenza del Pd in compagnia dell’Upc con gli ex della civica NoiOr che dovrebbero essere tutti presenti al via, il mosaico si compone di un altro pezzo. Nei giorni scorsi c’è stato il quasi accordo tra i primi due partiti e il Partito dei Sardi dell’onnipresente assessore regionale Paolo Maninchedda il cui ombrello ripara già la Asl di oristano.

Per Palazzo degli Scolopi ci sarà anche il “suo” partito nel rispetto delle alleanze che già si sono formate in Regione e questo ovviamente sortirà l’effetto di allargare la base dell’elettorato in cui andrà a pescare il centrosinistra che, in molti forse frettolosamente, hanno seppellito prima ancora che il funerale venisse celebrato. In realtà, in una situazione particolarmente fluida, in cui la conformazione degli schieramenti è tutt’altro che ben definita, l’accordo tra le tre forze potrebbe avere un peso sinora non considerato tale dagli avversari politici.

Questo peso potrebbe poi trovare rafforzamento con le primarie che sono tra le clausole poste dai partiti che aderiscono alla nascente coalizione. Naturalmente, ciò comporterebbe o la mancata riconferma di Guido Tendas o la sua partecipazione alle stesse primarie per la scelta del candidato sindaco o il suo (più certo) passo indietro che maturerà nelle prossime settimane. La conferma ufficiale del saluto dopo cinque anni alla guida dell’amministrazione non c’è, ma è un silenzio dettato solo da esigenze di strategia politica.

Sempre nell’area di centrosinistra, resta aperto il discorso di una rinnovata alleanza con quelle forze che, deluse o persino in rotta con Guido Tendas, potrebbero riaffacciarsi nel panorama politico nel caso in cui il candidato sindaco dovesse essere qualcun altro. Chi? I soliti nomi di assessori dell’attuale giunta oppure una novità? Se primarie saranno, il candidato arriverà da lì.

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