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Teatro, il Comune chiede nuovi fondi

Teatro, il Comune chiede nuovi fondi

Bosa: servono almeno 200mila euro per rendere funzionale l’intera struttura. Appello alla Regione

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BOSA. Al teatro civico di piazza Gioberti si lavora sulle quote di pendenza del tetto, utili a permettere un miglior deflusso delle acque piovane ed evitare quindi infiltrazioni d’acqua all’interno della struttura. «Un intervento garantito dai risicati fondi comunali a disposizione che servirà ad aprire a breve almeno il foyer», afferma il sindaco. Per poter procedere al collaudo del teatro e quindi alla integrale fruizione del teatro civico occorrono interventi ben più costosi. Il sindaco dichiara di aver già avanzato una formale richiesta all’assessorato regionale alla Cultura. Quello del teatro civico è un sogno che nasce lontano nel tempo a Bosa, come nel tempo si è trasformato in una esigenza turistica. La struttura realizzata dopo non pochi sforzi economici in quello che fino agli anni ’70 era il mercato civico infatti fungerà da impianto polifunzionale. Sala teatro quindi, come punto di riferimento per la convegnistica e gli spettacoli. La fruizione del teatro è stata garantita per certo periodo da autorizzazioni temporanee all’accesso, mentre l’off limits definitivo a poter accedere alla struttura è stato imposto ad inizio mandato via apposita ordinanza dall’attuale primo cittadino Luigi Mastino. L’obiettivo quindi è diventato quello di completare e rendere pienamente a norma la struttura, tanto più dopo un incidente avvenuto negli anni scorsi, che vede il comune chiamato in causa per un sostanzioso risarcimento.

A meno di un sostanzioso intervento con fondi regionali, 200mila euro una prima stima, il teatro potrà riaprire solo in parte.

«In questi giorni si sta procedendo a sistemare il terrazzo, dove le quote presenti non permettevano il deflusso dell’acqua piovana. Appena i lavori saranno terminati riusciremo ad aprire e rendere funzionali quantomeno la sala bar e gli ambienti all’ingresso della struttura, da utilizzare per mostre o appuntamenti». Non quindi il cuore del tetro: la platea ed il palco. «C’è la necessità di rifare la controsoffittatura, realizzare un piano si sollevamento per l’accesso disabili al palco e mettere a norma l’impianto elettrico«, afferma Luigi Mastino.

Insomma, ancora qualche settima e almeno una parte del teatro potrà diventare nuovamente accessibile, anche se per vedere finalmente aperta l’intera struttura sarà evidentemente necessario aspettare che dalla Regione arrivi un positivo e concreto segnale di attenzione. (al.fa.)

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