Centro antiviolenza, nel 2016 100 nuovi casi
ORISTANO. A fine anno il centro antiviolenza fa un bilancio dell’attività svolta e lancia un appello a una maggiore sensibilità verso il problema della violenza e degliu abusi sulle donne. «Ci...
ORISTANO. A fine anno il centro antiviolenza fa un bilancio dell’attività svolta e lancia un appello a una maggiore sensibilità verso il problema della violenza e degliu abusi sulle donne. «Ci occupiamo tutti i giorni di accogliere e ascoltare donne vittime di violenza di genere, esercitata spesso nelle relazioni intime e familiari, dentro le mura domestiche, spesso agita da partner o ex partner». Nel corso di questi anni sono state sempre di più le donne che si sono rivolte al centro. «In Italia una donna su 3 subisce violenza - ricorda una nota del Centro -, nonostante ciò, spesso le donne che subiscono violenza non ne parlano con nessuno».
«Nella provincia in questo ultimo anno abbiamo accolto 95 nuovi casi. Queste sono solo le donne che si sono rivolte al nostro Centro e molte di loro, dopo un percorso di rielaborazione, si liberano dalla prigionia della violenza domestica, dalla sofferenza, dalla vergogna e ritrovano forza e dignità, coraggio e strumenti per ricominciare a vivere, tutto questo nella maggior parte dei casi capita anche ai figli delle donne che accogliamo e, come le loro madri, anche loro hanno visto o vissuto la violenza intrafamiliare».
Ma ci sono anche le storie senza lieto fine: «Tante le donne di cui abbiamo avuto segnalazione, ma che non sono mai arrivate al Centro. Il sommerso ci spaventa, è infatti ancora troppa la paura e la vergogna che spesso accompagnano il silenzio di queste donne».
Il Centro offre molti servizi: accoglienza, percorsi di rielaborazione, sostegno alla genitorialità, accoglienza in una casa rifugio, accompagnamento lungo percorsi legali o presso forze dell'ordine, servizi sociali e servizi territoriali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google