La Nuova Sardegna

Oristano

Auto a fuoco, avvertimento al sindaco

di Piero Marongiu e Angelica Manca
Auto a fuoco, avvertimento al sindaco

Cuglieri. Incendiata parzialmente la vettura di Panichi. Lo scorso anno distrutto l’escavatore del suo predecessore

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CUGLIERI. Grave e inquietante atto intimidatorio l’altra notte in paese. Ignoti hanno dato fuoco poco prima della mezzanotte all’auto del sindaco Giovanni Panichi, veterinario. Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri, l’attentatore ha approfittato della festa, che aveva visto la rappresentazione in musica della storia di Donna Francesca Zatrillas, contessa di Cuglieri e marchesa di Siete Fuentes e l’esibizione del gruppo locale “Sos Cantores” per agire.

Cosparsa la ruota anteriore destra del Land Rover, parcheggiato nella piazzetta antistante il vecchio convento dei Cappuccini (all’interno del quale c’è il costituendo Museo archeologico e, al piano superiore, l’aula consiliare) con una dose abbondante di diavolina, l’attentatore ha innescato il fuoco. L’azione però non ha sortito l’effetto sperato. Le fiamme sono state notate quasi subito da qualcuno che ha provveduto a spegnerle. I vigili del fuoco, arrivati da Macomer, poi hanno provveduto a mettere in sicurezza il veicolo, ma il danno provocato all’automezzo, per giunta quasi nuovo, è comunque notevole.

Questo è il secondo attentato in pochi mesi in paese. Poco più di un anno fa all’ex sindaco Andrea Loche, era stato bruciato un escavatore.

In un primo commento a caldo il sindaco esprime la sua amarezza per il vile gesto. «I cuglieritani, che io rappresento in qualità di sindaco – ha detto Panichi – non sono questo genere di persone. Chi ha fatto quest’azione dovrebbe riflettere, pensare che non ha fatto male a Gianni Panichi, o al sindaco. Ha fatto male ai suoi paesani, all’intera comunità, che non merita di essere ricordata solo per episodi di questo genere. Perché, ribadisco, noi non siamo queste persone». Durissima la condanna del gesto da parte degli amministratori comunali, in questo caso maggioranza e opposizione uniti. «A nome di tutta la giunta – dice l’assessore al turismo Raffaele Frau – condanniamo con forza l’atto vile subito dal sindaco Gianni Panichi, al quale esprimiamo tutta la nostra solidarietà. Noi tutti siamo impegnati per cercare di promuove positivamente il nostro paese e l’intero territorio, come dimostrano le iniziative che stiamo portando avanti. Stia pur tranquillo l’autore, o gli autori del gesto, che continueremo a lavorare per il bene della nostra comunità, senza lasciarci intimidire da atti come questi». Dello stesso tenore anche le dichiarazioni dell’ex sindaco Andrea Loche, vittima a sua volta di un attentato incendiario che aveva distrutto l’escavatore di sua proprietà che si trovava in suo terreno nelle campagne del paese.

«Questi episodi non intimidiscono, come potrebbe pensare chi li commette, ma contribuiscono a farci andare avanti con maggiore determinazione. Esprimo tutta la nostra solidarietà al sindaco Gianni Panichi».

Solidarietà a Panichi e condanna dell’attentato arrivano anche dalla pagina facebook. “Sei di Cuglieri se…”. Una cosa è certa, l’unico effetto che questi atti ottengono è quello di dare un’immagine negativa dell’intera comunità. E Cuglieri e i suoi cittadini, come quelli di qualsiasi altro paese, questo non lo meritano di certo.

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