La scalinata non è più un problema
Sedilo, saranno trasferite al pianterreno le classi frequentate da alunni disabili
SEDILO. I genitori vincono la loro battaglia di principio. La protesta di un gruppo di madri e padri ha colto nel segno e al rientro dalle vacanze le classi delle elementari frequentate da due bambini disabili saranno trasferite al pianterreno.
Istituto comprensivo e Comune esaudiranno la richiesta avanzata a dicembre al preside e al sindaco. Le garbate rimostranze dei genitori hanno stimolato lo sforzo congiunto delle istituzioni atto a superare le difficoltà di ordine organizzativo incontrate dalla scuola a causa della carenza del personale deputato a vigilare sugli studenti.
L’intesa raggiunta successivamente all’accorato appello delle famiglie permetterà di ovviare al problema: il Comune metterà a disposizione una persona che aiuti il personale il personale della scuola nell’attività di sorveglianza degli scolari e provvederà ai lavori di adeguamento delle aule.
Ciò che più angustiava i genitori era la presenza di un montascale che non sempre, in passato, aveva funzionato alla perfezione, benché per cause indipendenti dalla puntuale manutenzione operata sugli impianti tecnologici. Ma soprattutto preoccupavano i possibili microtraumi che una diversa modalità di accesso ai piani superiori poteva generare nei giovani portatori di handicap.
Argomentazioni che hanno fatto breccia nei rappresentanti delle istituzioni locali: «Dopo aver verificato la fattibilità della richiesta abbiamo ritenuto opportuno assecondare le istanze dei genitori», hanno scritto in un comunicato congiunto il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Ghilarza, Carlo Passiu, e il sindaco Alessio Petretto.
«Il problema dell’insufficienza dei collaboratori scolastici viene preso in carico dal Comune, che si rende disponibile a distaccare personale a contratto per coprire le ore non garantite dalla sorveglianza dei collaboratori scolastici», hanno spiegato.
Passiu e Petretto hanno anche chiarito che «se il problema non era stato ancora affrontato è soltanto perché non si sentiva la necessità: infatti la scuola è priva di barriere architettoniche. È presente un montascale che nel corrente anno ha sempre funzionato a dovere e non abbiamo mai avuto rimostranze formali. Inoltre la scuola ritiene che dividere la primaria in classi disposte nei due piani sia didatticamente inadeguato».
«Ci preme ricordare - conclude la nota congiunta - che sia la scuola che il Comune hanno a cuore le problematiche degli alunni e si impegneranno a rendere gli ambienti didattici sempre più rispondenti alle loro esigenze formative. Accertato che la scuola ha bisogno di serenità e collaborazione, si auspica che la soluzione adottata sia soddisfacente per gli alunni e per le diverse parti». (mac)
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