La Nuova Sardegna

Oristano

Ottocento nuovi nati nel reparto maternità dell’ospedale civile

di Michela Cuccu
Ottocento nuovi nati nel reparto maternità dell’ospedale civile

Tutti i dati relativi al 2016 per il nido del San Martino Il responsabile Antonio Succu: «Un leggero decremento»

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ORISTANO. Una media di poco più di due bimbi al giorno, nel 2016 per il nido del San Martino che lo scorso anno ha accolto nelle sue culle 801 nuovi nati, 7 in meno rispetto al 2015.

«In verità pensavamo di avere una riduzione ancora più consistente vista la tendenza al decremento delle nascite che si registra non solo in Sardegna, ma in tutta l'Italia – dice il primario Antonio Succu – lo scorso anno l’Istat ha certificato il minimo storico di nascite dall'Unità d'Italia a oggi: nel 2015 sono venuti al mondo 488 mila nuovi nati, cioè 15 mila in meno rispetto al 2014. Un decremento che appare, almeno fino allo scorso anno, inarrestabile, dopo la modesta crescita degli anni '90 interrottasi nel 2010. Da questa annualità e fino al 2015 si è segnato un record negativo dopo l'altro. Aspettiamo che l'Istat pubblichi il dato consuntivo 2016 facendo gli scongiuri, ma l'impressione è, nei nostri piccoli numeri, che il decremento continui», pronostica il Direttore dell’Unità Operativa di Ginecologia.

Non incide più in maniera rilevante, contrariamente agli anni scorsi, neanche l'apporto degli immigrati: «Fino ad alcuni anni fa il loro contributo, in termini di nascite, era abbastanza importante, anche nella nostra provincia. Oggi registriamo percentuali significative, ma non di grande rilievo», commenta Succu.

A preoccupare è poi il tasso di fecondità, ovvero il numero di figli per donna, in Italia e ancor più in Sardegna: se nel 2015 nel Paese si è registrato un tasso di 1,35 figli per donna, molto lontano dal 2,1 (dato che permette un equilibrio demografico), nell’isola si è attestata su un modestissimo 1,1 figli per donna.

Tuttavia, come dicono i numeri, il punto nascita oristanese nel 2016 ha mantenuto costante il numero dei nuovi nati, riuscendo ad attirare le gestanti anche dai territori limitrofi alla provincia. Oltre al parto indolore gratuito h 24, l’ospedale San Martino offre anche il rooming in, ovvero la possibilità di mantenere il piccolo in stanza con la madre per la maggior parte del tempo trascorso in degenza, fondamentale per favorire l'attaccamento e l'allattamento al seno. E se a misurare la qualità dell'assistenza è anche la percentuale dei cesarei primari, che dovrebbero mantenersi al di sotto del 25 per cento del totale dei parti, il dato migliore in Sardegna per il secondo anno consecutivo.

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