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SEDILO

Gli aiuti dopo il rogo di luglio, una cena di ringraziamento

Gli aiuti dopo il rogo di luglio, una cena di ringraziamento

A sei mesi di distanza dall’incendio che ha devastato le campagne di Sedilo la straordinaria dimostrazione di solidarietà dei sardi non è stata dimenticata. In segno di gratitudine sarà offerta una...

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A sei mesi di distanza dall’incendio che ha devastato le campagne di Sedilo la straordinaria dimostrazione di solidarietà dei sardi non è stata dimenticata. In segno di gratitudine sarà offerta una cena a chi ha prestato aiuto. L’iniziativa si terrà sabato sera nella sede parrocchiale, dove sono attesi circa 250 commensali. Tra loro i titolari delle aziende agropastorali grandi e piccole che hanno spedito foraggio da ogni angolo dell’isola, gli autotrasportatori, gli imprenditori, i rappresentanti delle istituzioni che hanno fatto da raccordo tra le rispettive comunità e la squadra di amministratori comunali e di volontari che ha coordinato le operazioni di smistamento del foraggio per conto delle aziende colpite. A dare l’input all’idea di una festa di ringraziamento è stata, indirettamente, l’Associazione regionale camperisti, che aveva acquistato e donato una grossa partita di fieno. Al momento della consegna una delegazione aveva espresso il desiderio di visitare il paese e a distanza di tempo ha preso contatto con i referenti locali annunciando che una carovana avrebbe fatto rotta su Sedilo per l’Epifania. Su due piedi è stato stilato un programma di visite ai siti archeologici e nel teatro dell’Ardia con le associazioni Iloi e Santu Antinu, dopodiché si è pensato di trasformare la cerimonia di benvenuto in una cena di ringraziamento per tutti i benefattori del post-incendio. Alla proposta hanno aderito tutte e tre le latterie sociali, con gli allevatori che si sono quotati per sostenere le spese. Un segno di riconoscenza per la straordinaria generosità che li ha aiutati a superare momenti difficili. Il ricordo di quei giorni rivive anche nel presepe della parrocchia, allestito da un gruppo di fedeli con i simboli di quel drammatico 2 luglio: le pietre dei muretti a secco annerite dal fumo e la legna bruciata a rappresentare la ferita inferta e la capanna di paglia e fieno come emblema dell’unguento ricevuto.(mac)

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