Ordinanza anti-botti: sotto Capodanno nessuna sanzione
L’ordinanza del sindaco Tendas è rimasta inapplicata Un divieto come sempre difficile da far rispettare
ORISTANO. L’ordinanza è valida sino alla mezzanotte di venerdì 6 gennaio. Quindi è possibile che in questi giorni ci sia un “pugno duro” contro i trasgressori. Sinora, però, l’ordinanza anti-botti emessa dal sindaco Guido Tendas alla vigilia delle festività natalizie e di fine anno e scivolata via come un sorso di prosecco: senza conseguenze.
Il bilancio delle infrazioni sanzionate nella notte tra San Silvestro e Capodanno, quella tradizionalmente più votata all’uso di petardi e affini, è tanto breve quanto eloquente. Nessuna multa, nessuna sanzione, forse neanche un bonario buffetto di rimprovero. Zero.
Le ipotesi per spiegare questo dato sono diverse. La prima: a Oristano nessuno ha esploso petardi e botti. Molti testimoni definiscono inattendibile questa ipotesi. La seconda: i misfatti sono stati compiuti in luoghi non controllati e controllabili. La terza (lasciando da parte l’ironia): le forze dell’ordine, e in primo luogo la polizia municipale, in quelle ore erano impegnate in compiti di ordine pubblico, controllo, sicurezza e altro. In sostanza l’ordinanza che vietava «l’accensione e il lancio di fuochi d’artificio, petardi, mortaretti, razzi e botti» era encomiabile e forse anche dovuta, ma si era intuito da subito che sarebbe stata di difficile applicazione.
Il divieto, «valido sull’intero territorio comunale», puntava «a garantire la sicurezza e la quiete dei cittadini e sulla libera fruizione degli spazi pubblici da parte della cittadinanza».
Infatti, il timore, peraltro giustificato, era che l’utilizzo dei botti potesse «causare pericolo e danni alle persone, agli animali e alle cose».
Prevista anche una gamma di possibili pene: «Le trasgressioni - recitava l’ordinanza -, salvo che non costituiscano più grave reato, saranno punite con la sanzione amministrativa d’importo variabile da 25 a 500 euro».
La notte di San Silvestro per mettersi a inseguire ragazzini e adulti intenti a far esplodere i petardi non potevano certo bastare i vigili urbani. Ma forse l’annuncio era più importante della sostanza.
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