La Nuova Sardegna

Oristano

Terralba, Comune intasato dalle verifiche sulla Tarsu

di Cristina Diana
Terralba, Comune intasato dalle verifiche sulla Tarsu

Proteste degli utenti dopo gli inviti a esibire le ricevute di pagamento In tanti non le trovano e dovranno pagare di nuovo. Le spiegazioni dell’assessore

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TERRALBA. Uffici comunali affollati e tante proteste per le bollette arretrate di Tarsu e Tares. Sono tanti infatti i contribuenti, circa 2mila, che si sono visti recapitare a casa solleciti di pagamento per vecchie annualità - 2010/2013 - Tarsu e Tares. La rabbia di tanti, che in questi giorni affollano i corridoi del municipio, è dovuta non al fatto di non voler regolarizzare la propria posizione, ma che perché si è sicuri di aver già pagato tutto a tempo debito. E vedersi chiedere nuovamente i soldi già pagati naturalmente non fa piacere a nessuno: «Non può essere che improvvisamente l’80% dei terralbesi sia diventando evasore fiscale, evidentemente ci sono stati errori, ma non è giusto che sia il contribuente a doverli risolvere», dice un cittadino in fila al municipio. «Oltretutto hanno inviato tre diverse comunicazioni per tre bollette che scadevano tutte a dicembre, dobbiamo pure pagare con tre operazioni diverse per spendere di più? La gente è davvero arrabbiata per questa situazione». L’amministrazione comunale già nei giorni scorsi informava che una volta ricevuta la comunicazione l’utente è tenuto a verificare con la propria documentazione se abbia o meno già provveduto ai pagamenti. «È possibile infatti che, pur in presenza di pagamenti già effettuati, per problemi di flussi telematici oppure per errore nella esecuzione del pagamento, il servizio che gestisce i tributi non sia riuscito a contabilizzare – spiegano dal Comune –, quindi i contribuenti sono invitati a trasmettere la documentazione in copia all’ufficio tributi». Quindi si tratta insomma di una richiesta di chiarimenti più che di una comunicazione di pagamento non avvenuto. Ma tante famiglie sono comunque infastidite: «Se qualcuno ha perso la ricevuta di pagamento, inutile dire che dovrà ripagarla. Purtroppo può capitare di smarrire una ricevuta, soprattutto a tante persone anziane. Ma come possono gli enti preposti commettere errori simili? Già abbiamo dovuto pagare molto ora dobbiamo pure raddoppiare – diceva un altro contribuente: «non pagherà chi ha commesso l’errore ma il cittadino onesto». Ma dal Comune dicono di non poter fare nulla: «I programmi di gestione tributi in uso presso la pubblica amministrazione si aggiornano attraverso dei flussi telematici pervenuti dai vari enti presso cui vengono effettuati i pagamenti, ed è nello scambi di questi dati che possono essersi verificati errori», spiega l’assessore Roberto Marongiu. “Per questo è necessaria la collaborazione degli utenti. Tutti i problemi dal 2017 saranno superati grazie all’utilizzo del codice Iuv il codice identificativo utente, di cui il comune di Terralba ha anticipato l’applicazione, che consente una verifica diretta presso le banche dati del nodo pagamenti senza ulteriori contatti ed aggravi per l’utente».

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