Trasporto disabili, ok al regolamento
BOSA. È stato pubblicato nei giorni scorsi all'albo pretorio il regolamento per il servizio trasporto di anziani e disabili con il pulmino da nove posti, ottenuto dalla Regione nei mesi scorsi....
BOSA. È stato pubblicato nei giorni scorsi all'albo pretorio il regolamento per il servizio trasporto di anziani e disabili con il pulmino da nove posti, ottenuto dalla Regione nei mesi scorsi. Servizio che l’amministrazione civica intendeva in un primo momento affidare tramite “Esternalizzazione mediante concessione amministrativa a soggetti terzi” nell’agosto scorso. Il bando però è andato deserto, al pari dell’avviso esplorativo per l’acquisizione di manifestazioni di interesse, sempre rivolta a terzi eventualmente interessati a gestire il servizio, avviata nell’ottobre scorso. Da qui la necessità da parte dell’assemblea civica di revocare le precedenti delibere sul tema, per attivare e attuare un servizio attraverso l’utilizzo di personale proprio dell’ente. Non prima però di aver discusso in aula a fine novembre, bocciata però dai voti della maggioranza, la proposta del consigliere Luciano Curella, che prevedeva l’utilizzo del mezzo per l’intera settimana e senza costi per gli utenti che ne avessero diritto. A metà dicembre è approdata in Consiglio la proposta di regolamento e tariffe di Bosa Cominciamo il domani, approvata, così come il Regolamento. Il servizio rientra tra gli interventi di natura socio-assistenziale organizzati dal Comune di Bosa per consentire alle persone disabili, che non siano in grado di servirsi dei normali mezzi pubblici, di raggiungere le strutture sanitarie, assistenziali, riabilitative e socio-educative presenti nel territorio urbano. Il servizio verrà poi garantito due giorni alla settimana, il martedì e giovedì, dalle 8 alle 14 e dalle 15 alle 18, con alla guida del mezzo idoneo al trasporto anziani e disabili personale del comune o altri soggetti abilitati incaricati dall’amministrazione. Gli utenti sono tenuti a compartecipare alle spese, tramite il pagamento di una quota stabilita applicando i limiti di reddito che fanno capo ad una precisa tabella. Per il trasporto minori portatori di handicap come per i disabili e anziani non autonomi dovrà essere garanti dalla presenza di un familiare.
Alessandro Farina
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
