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Oristano

La scommessa agricoltura: Bosa valorizza la sua terra

La scommessa agricoltura: Bosa valorizza la sua terra

L’assessore al turismo Tanda promuove un incontro con Laore e gli operatori In gioco i finanziamenti regionali e comunitari sulle produzioni tipiche

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BOSA. Dopo il turismo e artigianato, il Comune di Bosa guarda all’agricoltura, e punta a valorizzare il compoarto attingendo ai finanziamenti disponibili sia sul fronte locale che su quello comunitario.

Per l’assessore Silvia Tanda è arrivato il momento di mettere sul tavolo le carte della questione agricoltura. Tanto più alla luce dei cospicui finanziamenti comunitari e regionali che attraverso il Piano di sviluppo rurale (Psr) potrebbero offrire interessanti prospettive sia per gli operatori di lunga data che per le giovani leve, propense ad investire il proprio futuro nella terra.

Il comparto nel territorio vanta tradizioni millenarie, con prodotti conosciuti ben oltre i confini ed il mercato della valle del Temo: da qui sono partiti nel passato i pregiati carciofi spinosi, agrumi e saporiti ortaggi; mentre la “cultivar bosana” è ormai uno dei punti di riferimento in olivicoltura. Insomma, al pari di altre platee economiche rinomate, quello del rapporto con i prodotti della terra è un filo da riannodare anche a Bosa. «Per discutere delle prospettive del settore, insieme ai responsabili ed esperti di Laore Pastorella Crisponi e Tommaso Betza, abbiamo in programma un incontro mercoledì dalle 18, nell’aula conferenze della Biblioteca di piazza Carmine», annuncia Silvia Tanda. «La riunione è aperta non solo a quanti lavorano in agricoltura, a Bosa e nel territorio, ma anche a quanti sono interessati ad un futuro nel settore, i giovani in particolare, tenendo conto delle prospettive offerte dal Psr», spiega l’assessore. «La nostra amministrazione intende puntare soprattutto sulla valorizzazione delle produzioni tipiche: l’olio ad esempio, ma anche gli ortaggi, gli agrumi, quelle coltivazioni che possono assicurare qualità ai consumatori. Locali, ma anche ai turisti, come hanno evidenziato in una riunione nei giorni scorsi diversi commercianti e ristoratori. Questi vorrebbero puntare proprio sulle produzioni locali, ma si scontrano con una realtà ancora avara nella produzione, malgrado le potenzialità non manchino», conclude Silvia Tanda. L’assessore annuncia un tavolo di discussione anche sul sull’artigianato artistico, tradizionale (la lavorazione della filigrana d’oro, i monili in corallo rosso, alcuni esempi) quanto innovativo.

Tutti settori che, nell’ottica di una concreta possibilità di economia legata a turismo, non possono che intersecare le proprie competenze e potenzialità attraverso un dialogo finora rimasto però fermo al palo(al.fa.)

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