Un check up per il mare: nuove indagini sui fondali
ORISTANO. Proseguono nelle acque del golfo di Oristano i rilievi della campagna oceanografica realizzata per il monitoraggio degli habitat dei fondali marini nell’ambito della direttiva Europea...
ORISTANO. Proseguono nelle acque del golfo di Oristano i rilievi della campagna oceanografica realizzata per il monitoraggio degli habitat dei fondali marini nell’ambito della direttiva Europea Marine Strategy. I rilievi sono realizzati dal Cnr-Centro marino internazionale di Oristano in collaborazione con i ricercatori della Fondazione Imc. Si tratta di un lavoro promosso dall’Arpa Sardegna e da Sardegna Ricerche.
Le indagini sui fondali marini impegnano i ricercatori del Cnr e dell’Imc in prelievi di campioni di sedimenti tramite una benna. Vengono inoltre effettuate delle indagini sull’habitat coralligeno.
La direttiva europea risale al 2008, anno in cui sono state suddivise le acque marine europee in 4 regioni: Mar Baltico, Oceano Atlantico nordorientale, Mar Mediterraneo e Mar Nero. Nel Mediterraneo sono state individuate tre sub-regioni: il Mediterraneo occidentale, il mar Adriatico e il mar Ionio e il Mediterraneo centrale. La Direttiva quadro stabilisce che gli Stati membri elaborino «una strategia marina che si basi su una valutazione iniziale, sulla definizione del buono stato ambientale, sull’individuazione dei traguardi ambientali e sull’istituzione di programmi di monitoraggio».
I rilievi di queste settimane rientrano proprio in questi programmi di monitoraggio. «Per buono stato ambientale delle acque marine - spiega la direttiva europea - si intende la capacità di preservare la diversità ecologica, la vitalità dei mari e degli oceani affinché siano puliti, sani e produttivi mantenendo l’utilizzo dell’ambiente marino ad un livello sostenibile e salvaguardando il potenziale per gli usi e le attività delle generazioni presenti e future».
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