Credito per impianti sportivi, il paese si divide
SEDILO. Continua a far discutere la rinuncia del Comune al canale di finanziamento attivato dallo Stato e dal Coni attraverso l’Istituto per il credito sportivo. Il consigliere dell’opposizione...
SEDILO. Continua a far discutere la rinuncia del Comune al canale di finanziamento attivato dallo Stato e dal Coni attraverso l’Istituto per il credito sportivo. Il consigliere dell’opposizione Gianni Carta ha rimproverato al gruppo di governo locale di aver preso le decisioni eludendo il confronto con tutti i portatori d’ interesse. «Sindaco e maggioranza, compresi i dissidenti, hanno fatto in silenzio, senza coinvolgere nessuno: il paese, le società sportive, il Consiglio comunale», ha affermato. «Poi pretendevano che non se ne parlasse quando la notizia è venuta fuori. Si sta scoprendo in queste ore che è stato per il voto contrario di sei consiglieri di maggioranza che il sindaco e la giunta hanno rinunciato alla possibilità di ottenere un mutuo a tasso zero e di cancellare tutti i mutui vecchi con l'avanzo di amministrazione».
Un’occasione andata sprecata, secondo il rappresentante dell’opposizione, che già per voce del capogruppo Umberto Cocco aveva lasciato intendere di essere stata disposta ad avallare la richiesta del mutuo sportivo. «Se il sindaco e la giunta avessero chiesto aiuto alla minoranza, noi li avremmo volentieri aiutati», ha dichiarato Carta. «Invece – ha aggiunto – il paese è costretto a pagare un prezzo salatissimo per le divisioni della maggioranza e per l'ignoranza che mostrano i sei contestatori del sindaco quando sostengono che quel prestito si sarebbe aggiunto agli altri. Non è così: il mutuo, a tasso zero, sarebbe stato sostitutivo di tutti gli altri, che si sarebbero potuti estinguere con i soldi dell'avanzo di amministrazione».
Un aspetto, questo, contestato dallo stesso sindaco in un precedente botta e risposta con Umberto Cocco, anch’egli critico sulla rinuncia al mutuo sportivo. Pur dicendosi favorevole alla partecipazione al bando, cui ha detto di aver rinunciato per rispetto del parere contrario espresso dalla maggioranza, riguardo alla natura del prestito Alessio Petretto aveva obiettato che «il bando indetto a ottobre dal ministero con il quale si concedeva il finanziamento delle penali, salate, sull’estinzione dei mutui già esistenti con utilizzo dell’avanzo di amministrazione, è completamente indipendente dall’accensione del nuovo mutuo per gli impianti sportivi, e oltretutto i suoi potenziali benefici sono stati vanificati dall’assegnazione di ben 12 milioni al solo comune di Catania».
Prosegue senza esclusione di colpi, dunque, la la guerra di logoramento che sta connotando questa fase della consiliatura, all’apparenza irrimediabilmente compromessa.
La consiliatura non sembra infatti avere una lunga aspettativa di vita e l’epilogo più scontato, forse già scritto nell’infuocata riunione consiliare di novembre, sembra ormai questione di giorni o settimane.(mac)
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