Il Comune rivuole i fondi trattenuti dallo Stato
AIDOMAGGIORE. Il Comune reclama allo Stato la restituzione del maltolto. Forte della recente sentenza della Corte Costituzionale favorevole agli enti locali, l’amministrazione aidomaggiorese...
AIDOMAGGIORE. Il Comune reclama allo Stato la restituzione del maltolto.
Forte della recente sentenza della Corte Costituzionale favorevole agli enti locali, l’amministrazione aidomaggiorese chiederà ai ministeri Economia e Finanze e dell'Interno il rimborso della somma corrispondente alla quota del fondo sperimentale di riequilibrio delle risorse perequative e dei trasferimenti erariali che nel 2013, per effetto della spending review, lo Stato aveva trattenuto agli enti locali risparmiando una somma complessiva di 2,25 miliardi di euro.
Secondo i calcoli degli uffici comunali, il piccolo ente dell’oristanese avrebbe subito una decurtazione delle entrate erariali quantificabile in poco più di 50mila e cinquecento euro.
«Del tutto illegittima», ha sentenziato la giunta presieduta da Adele Virdis richiamando gli estremi del verdetto emesso la scorsa primavera dalla Corte Costituzionale e depositato a giugno del 2016.
La sentenza ha efficacia retroattiva e per questa ragione autorizza l’istituzione locale e gli altri soggetti pubblici che hanno subito il medesimo trattamento a presentare un’istanza di rimborso ai ministeri competenti.
Il procedimento amministrativo è stato attivato qualche giorno fa con l’ adozione, da parte dell’organo esecutivo, dell’atto deliberativo che autorizza il sindaco a presentare agli organismi statali competenti l’ istanza di rimborso delle entrate erariali decurtate.
La restituzione delle somme indebitamente sottratte ai Comuni permetterà all’ amministrazione locale di rientrare in possesso e di utilizzare quei 50mila euro sui quali dubitava, fino a sei mesi fa, di poter fare affidamento.
La Corte Costituzionale ha però restituito ottimismo e nuove prospettive per l’utilizzo di quella somma.
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