La Nuova Sardegna

Oristano

Area, polemica per il veto del Pd sull’ex

di Enrico Carta
Area, polemica per il veto del Pd sull’ex

Gianvalerio Sanna accusa il suo vecchio partito per la mancata nomina a capo dell’Agenzia regionale per l’edilizia abitativa

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ORISTANO. Volano gli stracci. Le ultime nomine della giunta Pigliaru non toccano solo le corde della politica regionale, ma anche nervi già da tempo scoperti della politica oristanese. La sfuriata di Gianvalerio Sanna, ex assessore regionale durante la giunta Soru e da tempo in rotta col Partito Democratico e col centrosinistra soprattutto a livello locale, arriva sulle righe di Logosblog, a lui politicamente affine, e non è esattamente quel fulmine a ciel sereno che sconvolge gli scenari politici. Sicuramente avrà ripercussioni sullo scenario in costruzione anche per le prossime elezioni comunali.

La colpa è dell’Area, l’Agenzia regionale per l’edilizia abitativa. Qualche giorno fa Maria Giovanna Porcu, vecchia conoscenza oristanese perché commisaria dell’Asl, è stata nominata amministratrice unica. E sul quel posto, Gianvalerio Sanna ci aveva fatto più di un pensierino dopo che l’assessore regionale Paolo Maninchedda aveva fatto con lui outing, dicendogli che lo vedeva come un incarico cucito a misura per l’ex assessore regionale. E invece è arrivato il «niet» da parte di altri esponenti della giunta Pigliaru: «Tutti, ma non lui». E così è stata scelta lei.

E Gianvalerio Sanna mica tace. Un lungo intervento lancia strali contro il Partito Democratico che gli ha dimostrato un gradimento pari a zero, evidentemente ricambiato: «Devo premettere, per amore della verità e perché rappresenta una indispensabile chiave di lettura dei fatti che, Paolo Maninchedda, persona di cui mi onoro di essere amico da tempo, all’indomani della sua nomina ad assessore ai Lavori Pubblici, ha da subito voluto che mi interessassi a un lavoro di risanamento e di rilancio dell’azienda dell’edilizia pubblica, dopo anni di balcanizzazione clientelare».

A questo segue un lungo abbraccio all’attuale assessore regionale e mente ispiratrice del Partito dei Sardi, quindi una disquisizione sul tentativo maldestro di escluderlo a priori attraverso pareri legali e presunte incompatibilità legate al fatto che Gianvalerio Sanna sia attualmente presidente del Consorzio Uno che gestisce l’università oristanese o che sia dipendente dell’ente che sarebbe dovuto andare a regolarizzare.

Così, mentre l’assessore Maninchedda insisteva sul nome di Sanna, la giunta avrebbe cambiato strategia. «Si è passati alle azioni muscolari – scrive Gianvalerio Sanna – con la notifica all’assessore che sul mio nome mai e poi mai si sarebbero espressi favorevolmente i pareri di rito previsti a corredo delle deliberazioni. Così all’ultimo minuto l’assessore ha dovuto fare una scelta che certamente non avrebbe voluto fare e che ha dovuto assumere per impedire che altri la facessero al suo posto, magari senza la necessaria e doverosa ponderazione».

La storia intricata e contrastata che ha portato alla nomina di Maria Giovanna Porcu Questi i fatti visti dalla parte dell’escluso che, oltre al resoconto cronachistico, non rinuncia alle considerazioni su una «Vicenda così mediocre e incomprensibile. Rappresenta una brutta storia a causa di un’incomprensibile accanimento nei confronti di una persona che per molti anni ha servito con onore ed impegno quella stessa causa, costruendo, forse, anche pagine importanti nella storia dell’autonomia. A nessuno ho chiesto incarichi, ho solo dato la disponibilità. Dunque cambiano, definitivamente, le coordinate politiche della mia sensibilità pubblica, non tanto per dispetto o reazione a quanto accaduto, ma sostanzialmente perché persona non gradita». Addio per sempre al Pd.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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