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Monitoraggio dell’Area Marina, si assume

CABRAS. Il Comune, con una determina dello scorso 28 dicembre, ha affidato a due professionisti l’incarico tecnico operativo per l’espletamento delle attività connesse alla realizzazione degli...

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CABRAS. Il Comune, con una determina dello scorso 28 dicembre, ha affidato a due professionisti l’incarico tecnico operativo per l’espletamento delle attività connesse alla realizzazione degli interventi di sensibilizzazione e monitoraggio scientifico dell’Area Marina Protetta.

Gli incarichi sono stati conferiti in regime di collaborazione coordinata continuativa per un periodo massimo di un anno, durante il quale i due tecnici saranno responsabili, ognuno nel proprio ambito di competenza, delle attività svolte, che saranno disciplinate nell’ambito della convenzione. L’Area Marina Protetta “Penisola del Sinis-Isola di Mal di Ventre”, istituita nel 1982, occupa una superficie di circa 25mila ettari ed è suddivisa in tre zone, A, B e C, con diversi gradi di tutela, all’interno delle quali, ad esclusione della zona A (comprendente la parte settentrionale dell’Isola di Mal di Ventre e lo scoglio del Catalano in cui vige la tutela integrale), si possono svolgere soltanto attività regolarmente autorizzate dall’ente gestore, che è il Comune, e comunque che non confliggono con le finalità istitutive.

Nell’Area non possono essere prelevati sabbia, roccia, organismi vegetali e animali vivi o morti né fare la pesca subacquea.

Il Comune, affidatario della gestione dell’Area, nel 2013 ha stipulato una convenzione con il ministero dell’Ambiente nella quale vengono regolamentate le attività che si possono svolgere al suo interno. Gli incarichi affidati ai due tecnici con la determina di fine anno, rientrano all’interno del programma straordinario di investimento e comprendono un impegno di spesa di 20mila euro che saranno ovviamente a carico dell’amministrazione. (pi.maro.)

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