La Nuova Sardegna

Oristano

Olio d’oliva, annata in calo ma richieste alle stelle

Olio d’oliva, annata in calo ma richieste alle stelle

Da Seneghe uno stop alla speculazione: i prezzi al dettaglio rimarranno invariati «A certe cifre anche un prodotto di qualità rischia di rimanere invenduto»

2 MINUTI DI LETTURA





SENEGHE. Le previsioni degli esperti sull’annata olivicola 2016, che davano un raccolto al di sotto del 35 per cento rispetto all’anno precedente, non si sono discostate di molto dalla realtà. A fronte degli oltre 150 mila litri di olio prodotti nel 2015, la locale cooperativa sociale si è attestata a meno di un terzo nel 2016. Il calo della produzione ha riguardato tutto il territorio nazionale, e la Sardegna, quindi anche il Montiferru, non hanno fatto eccezione. Le stime dicevano che il calo sarebbe stato di circa il 70 per cento, e così è stato. Da oltre un mese i produttori seneghesi sono subissati di richieste di olio, molte delle quali rimangono insoddisfatte per mancanza di prodotto. Tanti, come spesso accade quando il prodotto scarseggia, seguendo le leggi del mercato, hanno tirato su il prezzo. «I nostri prezzi non sono cambiati – dice Giovanni Pisanu, presidente dell’oleificio sociale – le speculazioni, se possono portare qualche guadagno momentaneo allea lunga si rivelano un boomerang, i cui effetti si vedono in prospettiva. I nostri clienti sanno che non potranno contare sulle quantità degli anni scorsi, però nessuno rimarrà senza olio».

Quelli che hanno ancora prodotto da vendere, com’era facilmente prevedibile, sono proprio quelli che hanno tirato su i prezzi in maniera eccesiva. L’olio extravergine di oliva di Seneghe, certamente tra i migliori della Sardegna, a certi prezzi, paradossalmente, rimane invenduto. «Certe operazioni speculative – dicono molti produttori – fanno solo male al nostro prodotto». Sicuramente i costi di produzione, soprattutto quando l’annata non è delle migliori, ci sono ugualmente, e incidono parecchio sul bilancio delle aziende. Chi acquista però deve fare i conti anche con il proprio bilancio, che in tempi di crisi deve essere tenuto più che mai sotto controllo. «Da alcuni anni, nel nostro territorio – prosegue Pisanu – la cura degli oliveti richiede sempre maggiore competenza e presenza da parte dell’uomo. Tutto questo ha consentito di ricavare un prodotto di assoluta eccellenza, apprezzato e ricercato in Sardegna, nella penisola e anche in Europa. Proprio perché di alta qualità, è conosciuto è presente non soltanto nei mercati isolani e nazionali». Nell’ultima edizione del Premio nazionale per l’olio extravergine di oliva Montiferru ha dimostrato di essere di altissima qualità e per questo premiato dal mercato.

Piero Marongiu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative