Educazione stradale anche per i ciclisti
BOSA. Un programma di educazione stradale rivolto ai ciclisti e l’auspicio di maggiori controlli da parte della locale Polizia Municipale. Questa la richiesta del responsabili locale dei Rosso Mori...
BOSA. Un programma di educazione stradale rivolto ai ciclisti e l’auspicio di maggiori controlli da parte della locale Polizia Municipale. Questa la richiesta del responsabili locale dei Rosso Mori Mario Fiumene, inviata attraverso una missiva al sindaco Luigi Mastino, all’assessorato alla viabilità ed al comando della locale polizia municipale di Bosa nei giorni scorsi.
Dopo aver riscontrato una serie di comportamenti che vengono ritenuti quantomeno pericolosi nella già abbastanza tormentata rete viaria cittadina. «Da più parti si raccomanda una maggiore attenzione nei confronti dei ciclisti. Pare che i problemi nelle varie località sarde sono gli stessi: il pericolo costituito dagli autoveicoli e dalla loro velocità incontrollata e dal loro totale predominio sulle strade; le piste ciclabili che non esistono o che, se esistono, sono mal costruite o non rispettate; l’assenza di ciclo-parcheggi sicuri», premette Mario Fiumene, che rimarca come la situazione nella città del Temo non sia diversa rispetto a quella generale e di altre località.
Ma il delegato alla locale segreteria dei Rosso Mori affronta anche un tema egualmente sentito, rovescio della medaglia sul fronte della circolazione a due ruote. «Abbiamo notato, in varie occasioni, più ciclisti di diverse età, percorrere contromano strade a senso unico. E' noto che nella nostra città varie vie hanno l'illuminazione insufficiente, ed per questo che suggeriamo di rivolgere un invito agli utilizzatori di bicicletta: non è salutare circolare all'alba, all'imbrunire o la notte senza luci o catarifrangenti», alcune pecche verificate sul campo. Che spingono ad una domanda, già presa in esame si apprende dagli organismi preposti. Quella che«l'assessorato alla viabilità, con la collaborazione della polizia urbana, si facciano promotori di un programma di educazione stradale rivolto ai possessori di biciclette», tesa a coinvolgere in particolare gli alunni delle scuole di primo grado. Mentre ai vigili urbani l'appello è per controlli più assidui, evidentemente tesi a scoraggiare comportamenti pericolosi soprattutto per chi sta in sella ad una due ruote. (al.fa.)
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