Primarie non necessarie il centrosinistra attende
Elezioni comunali: a Pd, Upc e Partito dei Sardi si aggiungono gli ex Sel Se il candidato sarà condiviso non ci sarà la consultazione interna alla coalizione
ORISTANO. Sul tavolo non spunta il mazzo di carte da cui pescare il jolly. L’alleanza va rinsaldandosi, ma per fare il nome del candidato sindaco c’è tempo. Non troppo a dire il vero, visto che alle elezioni comunali mancano ormai solo cinque mesi, ma il centrosinistra sta prima di tutto decidendo il da farsi. L’enigma da risolvere è: «Primarie o non primarie?». Chi lunedì si è seduto al desco della riunione di coalizione si è trovato d’accordo sul fatto che non siano necessarie, ma a patto che tutti i partiti o i partecipanti convergano sul nome del candidato da proporre.
Sul tavolo non aleggia più lo spirito di Guido Tendas che, dopo aver ritrovato la sintonia col Partito Democratico in questi ultimi tempi, sta già preparando un buen retiro dopo l’esperienza alla guida della città. Il nome quindi sarà un altro. Nessuno si è azzardato a farlo, ma lo sport dei pronostici piace a tutti e così qualche ipotesi sempre sullo stesso tavolo esiste già. Ovviamente la situazione è molto liquida, per cui bisognerà capire se diverrà solida. C’è chi dice che possa essere un nome a sorpresa, quale quello di Stefano Spada, steward di Meridiana nonché professore di lettere di 44 anni. C’è chi invece sostiene che tra i papabili siano in ottima posizione gli attuali assessori Maria Obinu ed Efisio Sanna. Ma non è affatto scontato che il Pd gradisca realmente esprimere il candidato. Non è impossibile invece che ceda il passo e lasci campo libero a qualcuno degli alleati.
Quella che si sta rinsaldando è un’alleanza fotocopia di quella che guida la Regione e a fianco al Pd, hanno già dato la loro adesione l’Upc che in città è rappresentata dai consiglieri comunali del gruppo NoiOr e dal Partito dei Sardi, targato assessore regionale ai Lavori Pubblici. Il nome di Paolo Maninchedda è molto sulla cresta dell’onda in questo momento e quell’onda cerca di cavalcare anche la parte oristanese. A rappresentarla c’erano Augusto Cherchi e Franciscu Sedda, mentre per l’Upc erano presenti Peppino Marras e Peppe Lai. Il Pd ha messo in campo i big Caterina Pes e Antonio Solinas e i segretari provinciale e cittadino Alessio Mandis e Alberto Boasso. Intanto un nuovo pezzo si è aggiunto al puzzle. Non pare molto grande visto che Sinistra ecologia e libertà non esiste più, ma Maurizio Serra che ne ha fatto parte sta provando a costruire una lista. E a proposito di liste, chi ha partecipato al tavolo ha chiarito che non giocherà partite a quattro, ma che la porta per allargamenti di coalizione è aperta. Magari qualcuno potrebbe decidere di entrare perché forse lo spazio non è così angusto come sembrava sino a qualche mese fa.
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