Sviluppo rurale corsa contro il tempo per i bandi a Bosa
Grande interesse di giovani e imprenditori agricoli Soddisfazione del Comune. Cherchi (Pds): «Troppi ritardi»
BOSA. «Questo primo incontro sarà a breve riproposto per iniziare a parlare concretamente di azioni strettamente mirate allo sviluppo rurale nel territorio». Per l’assessore comunale all’Agricoltura, Silvia Tanda, è positiva la partecipazione e l’attenzione mostrata da giovani e addetti ai lavori, interessati ad impiantare nuove aziende agricole o ad accrescere la produttività e le possibilità di quelle esistenti. Dopo la riunione di qualche giorno fa nell’aula conferenze della Biblioteca sul tema: “Piano di sviluppo rurale: la valle del Temo e dintorni” in cui si è parlato di “produzioni tipiche del territorio e alle misure del Piano di sviluppo rurale” i segnali sono confortanti. L’incontro è stato organizzato in accordo tra Comune di Bosa e Agenzia Laore e ha visto interventi della responsabile territoriale di Laore, Maria Pastorella Crisponi, e dello specialista del Piano di sviluppo rurale, Tommaso Betza.
Diverse le misure in atto a cui poter accedere nei settori ortofrutticolo, vitivinicolo, olivicolo, dei servizi legati alla terra; alcune di stretta scadenza, come quelle catalogate con le sigle 4.1 e 4.2. Altre per le quali c’è un po’ più di tempo per partecipare: la presentazione delle domande per accedere ai contributi della misura 6.1 scade infatti a fine febbraio.
Proprio i tempi ristretti su alcuni provvedimenti hanno alimentato la polemica: il consigliere regionale Augusto Cherchi ha ricordato che sul Psr il Partito dei Sardi aveva indetto una riunione in Planargia già mesi fa, a Suni.
Anche se dagli addetti ai lavori arrivano notizie di possibili proroghe, e possibilità future di riapertura di diversi bandi sino a fine decennio, rispetto alle misure previste dal 2014 al 2020 dall’Unione Europea.
«Il grande successo della sottomisura 4.1 e le numerose richieste ricevute, hanno ad esempio portato alla decisione dell’assessore regionale all’Agricoltura di implementare con due ulteriori decreti la cifra iniziale di 30 milioni di euro, portandola prima a sessanta e successivamente agli attuali settanta milioni di euro», ha detto l’assessore Silvia Tanda.
Nel corso dell’incontro sono state fornite soprattutto linee di carattere generale e tecnico sulle azioni in tema di sviluppo agricolo. «Informativa che va vista anche in prospettiva - dice Pastorella Crisponi di Laore -: per i bandi che saranno probabilmente pubblicati a maggio, ad esempio sulle misure per la cooperazione e l’agroalimentare. Abbiamo inoltre toccato temi come quello delle azioni del nuovo Gal Montiferru-Planargia, che vanno ad integrare quelle del Piano di sviluppo rurale. Tutti si sono mostrati molto interessati, tanto che il dibattito si è protratto fino alle ventuno considerate le numerose domande dei presenti. Nella riunione prevista per febbraio parleremo inoltre del contratto a reti d’impresa».
L’assessore comunale Silvia Tanda ringrazia «gli agricoltori, i rappresentanti di cooperative, associazioni di categoria ed i tecnici intervenuti», confermando che la riunione segna un primo passo in tema di prospettive di valorizzazione dei prodotti agricoli della valle del Temo e del territorio.
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