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Oristano

Niente rimborsi, altri guai per gli agricoltori

Niente rimborsi, altri guai per gli agricoltori

I Consorzi di difesa hanno anticipato fondi: lettera di protesta del sindaco di Arborea al ministero

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ARBOREA. Sono tempi duri per il sistema Arbore e per gli agricoltori e allevatori che quel sistemo lo hanno reso prospero e florido. Dopo il crollo del prezzo del latte, i conguagli delle bollette per l’acqua della bonifica, ecco la grana dei contributi destinati ai Consorzi di difesa per gli anni 2014-2015 che dovrebbero coprire parzialmente i premi assicurativi contro i rischi di perdite causate da danni a colture, strutture aziendali e allevamenti. Il ministero ha bloccato quei contributi e il sindaco di Arborea, Manuela Pintus, ha scritto una lettera di protesta.

La questione è questa: gli agricoltori hanno sottoscritto delle polizze assicurative sulle aziende e in questo sono stati aiutati dai Consorzi di difesa. I Consorzi avrebbero dovuto ricevere i rimborsi dal ministero, ma questo non è avvenuto e così ora si trovano in grosse difficoltà. «Il Fondo di solidarietà nazionale - scrive nella lettera al ministero il sindaco Manuela Pintus - ha l’obiettivo di promuovere principalmente interventi di prevenzione per far fronte ai danni alle produzioni agricole e zootecniche, alle strutture aziendali agricole, agli impianti produttivi ed alle infrastrutture agricole, nelle zone colpite da calamità naturali o eventi eccezionali, alle condizioni e modalità previste dalle disposizioni comunitarie vigenti in materia di aiuti di Stato, entro i limiti delle risorse disponibili sul Fondo stesso».

Secondo il sindaco di Arborea è chiaro che «le finalità che stanno alla base dei contributi sono quelle di incentivare la stipula di contratti con le compagnie di assicurazione, per garantire, in via preventiva, le produzioni agricole, le produzioni zootecniche e le strutture aziendali».

I Consorzi hanno aiutato gli agricoltori, ma non hanno ricevuto i soldi dallo Stato: «A fronte dei Piani assicurativi agricoli nazionali - scrive ancora il sindaco Pintus -, regolarmente emanati fino al 2016, non risultano erogati i fondi di competenza del Ministero delle Politiche Agricole per le annualità 2014 e 2015, contributi che per effetto della normativa, consentono l’abbattimento dei costi relativi al pagamento dei premi assicurativi sulle polizze dei contratti».

La conseguenza del mancato trasferimento dei fondi di competenza ministeriale è che «gli stessi Consorzi sono stati chiamati a sopperire attraverso fondi propri, permettendo agli assicurati (in forma collettiva o individuale) di contenere i costi dei premi per gli stessi anni. Tuttavia, tale sforzo ha determinato l’erosione delle disponibilità di alcuni Consorzi, i quali si troverebbero oggi a non poter più far fronte agli anticipi dei contributi per intero, comprese le quote di competenza del Ministero delle Politiche Agricole che tardano a essere liquidate».

La situazione è pesante e il sindaco di Arborea ne evidenzia i rischi: «Questo scenario avrebbe risvolti potenzialmente gravi e preoccupanti, in quanto si andrebbe a profilare un vuoto nella prevenzione della prevenzione delle perdite causate dai danni alle colture, dalle malattie epizootiche e dallo smaltimento delle carcasse negli allevamenti zootecnici».

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