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Oristano

Sì o no ad Abbanoa il referendum domenica 19 marzo

Sì o no ad Abbanoa il referendum domenica 19 marzo

Il sindaco ha firmato il decreto, voto in un unico giorno Salvatore Ledda: «Mandiamo un messaggio alla Regione»

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ORISTANO. Due mesi di tempo per una campagna elettorale che si preannuncia a senso unico: il referendum comunale su Abbanoa si svolgerà domenica 19 marzo. Lo ha stabilito il sindaco Guido Tendas che con un decreto. Le operazioni di voto si svolgeranno in un'unica giornata, dalle 8 alle 20, mentre lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.

Sulla scheda gli oristanesi troveranno il seguente quesito: "Volete voi che il Comune adotti tutti gli atti ed effettui tutte le azioni necessarie affinché Oristano possa gestire direttamente il servizio idrico?".

La consultazione referendaria è stata richiesta da un comitato di cittadini che ha depositato in Comune 3400 firme.

Il regolamento per la disciplina del Referendum di iniziativa popolare approvato dal Consiglio comunale stabilisce che i seggi elettorali siano collocati preferibilmente nelle sedi comunali, mentre le sezioni potranno essere accorpate e in numero ridotto rispetto alle altre consultazioni.

Il regolamento stabilisce che «Il quesito sottoposto a referendum è approvato se alla votazione ha partecipato la maggioranza degli elettori e se ha conseguito la maggioranza dei voti validamente espressi. Quando al referendum ha partecipato la maggioranza degli elettori, il Consiglio Comunale è tenuto a deliberare entro 30 giorni dalla proclamazione dei risultati della consultazione sia se intende conformarsi al risultato di essa, indicando i provvedimenti ed i tempi di attuazione, sia se intende discostarsi. In quest'ultimo caso il mancato recepimento delle indicazioni referendarie deve essere assunto dal Consiglio Comunale con deliberazione motivata».

«Avremmo preferito che il Referendum si tenesse a dicembre, insieme a quello costituzionale - commenta Salvatore Ledda -. Ora abbiamo due mesi per fare la campagna elettorale. Daremo il massimo per spiegare un quesito che dice molto di più del sì o no a Abbanoa. Dice che Oristano deve decidere sulla qualità dei servizi che la riguardano. Dice che Oristano può mandare un segnale forte al consiglio regionale».

Secondo Ledda con Abbanoa «la politica ha costruito un carrozzone, abbandonandolo a sé stesso». L’obiettivo ultimo, in sostanza, non sarebbe un’uscita da Abbanoa, che gli stessi promotori vedono come giuridicamente poco praticabile, ma una pressione politica che porti a una modifica del sistema. «Non più un ambito regionale - spiega Ledda - ma più ambiti con Oristano capofila dell’area vasta, con un ruolo di guida e di controllo sull’acqua. Basta con strategie decise a Cagliari con l’ottica di Cagliari. Bisogna avvicinare le istituzioni ai cittadini e non allontanarle».

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