Ingiunzioni fiscali, definite le rateizzazioni
BOSA. Mentre all’esterno ancora fischia il vento, nella riscaldata aula consiliare di Piazza Carmine va in scena il fair play amministrativo e la condivisione degli obiettivi. Il bilancio finale...
BOSA. Mentre all’esterno ancora fischia il vento, nella riscaldata aula consiliare di Piazza Carmine va in scena il fair play amministrativo e la condivisione degli obiettivi.
Il bilancio finale della tornata consiliare ha visto 5 sui 6 punti all’ordine del giorno della seduta, chiusi con una votazione all’unanimità, raggiunta facilmente soprattutto sui temi più importanti.
Bosa Cominciamo il domani ed i gruppi di Partito dei Sardi, Per Bosa e Udc trovano l’accordo sui posti assegnati nel mercatino settimanale, sulla adesione al Comitato di crisi del latte ovino, sulla cittadinanza onoraria alla studiosa Nereide Rudas, sui nomi per il consiglio di amministrazione della Pro Loco e sul delicato tema del Regolamento comunale che definisce le agevolazioni delle ingiunzioni fiscali.
Sulla proposta di chiedere alla Regione l’ingresso nella legge elettorale di una doppia preferenza di genere, si è arrivati al si della maggioranza, all’astensione di Per Bosa ed al voto contrario dell’Udc. Molto atteso, anche dai cittadini e imprese alle prese con difficoltà a chiudere i conti col Comune in termini di pagamento delle imposte locali, la questione del regolamento sulle ingiunzioni fiscali.
Gli articoli della delibera prevedono tra le altre cose che per chi aderirà alla definizione agevolata delle ingiunzioni fiscali non ci sarà alcuna rateizzazione per debiti fino a 500 euro. Mentre dai 500 ai 1500 euro di debiti la dilazione potrà essere di 4 rate, di 6 dai 1500 ai 2500, di 8 rate dai 2500 ai 5000 euro, fino alle 10, 12 e 14 rate per i picchi rispettivamente fino a 10.000, 25.000 e 50mila euro.
Dai 50mila euro in su le rate al massimo potranno essere, per tempi tecnici inderogabili, 15. Per quanto riguarda inoltre i debiti superiori ai 20mila euro sarà necessario stipulare una polizza fideiussoria.
L’intero provvedimento di 13 articoli, dovrà ora passare il vaglio degli uffici, con tempi burocratici relativamente rapidi.
«Questo documento è stato voluto per risolvere i problemi dei cittadini e venire incontro alle esigenze di bilancio dell’ente locale», ha detto in aula il vicesindaco Maura Cossu.
«Abbiamo redatto il testo con questi importi perché le ammende defalcate in caso di definizione agevolata dei contenziosi non sono state iscritte in bilancio», ha poi aggiunto il sindaco.
«Questa votazione all’unanimità farà capire che su questo tema c'è unità d’intenti. Perchè se i cittadini non pagano le tasse la situazione diventa insostenibile per tutti” ha concluso Piero Franco Casula dai banchi di Per Bosa.
Alessandro Farina
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