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“Sequestro” di Doddore accuse agli investigatori

“Sequestro” di Doddore accuse agli investigatori

ORISTANO. Nessuna analisi è stata eseguita sugli abiti che Doddore Meloni indossava al momento del sequestro. Nonostante la difesa del presidente del Movimento indipendentista Meris, Salvatore...

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ORISTANO.

Nessuna analisi è stata eseguita sugli abiti che Doddore Meloni indossava al momento del sequestro. Nonostante la difesa del presidente del Movimento indipendentista Meris, Salvatore Meloni, accusato di simulazione di reato per il rapimento da lui denunciato come avvenuto il 14 febbraio 2013 avesse presentato un’istanza in questo senso, la verifica, non è mai stata eseguita. È quanto emerso ieri mattina durante l’udienza di un processo ancora piuttosto lontano dal concludersi. Il calendario delle udienze, prevede infatti la prossima solo al 23 ottobre. E il leader indipendentista ha accusato di questo gli investigatori.

Ieri, il giudice monocratico Maurizio Lubrano, ha rigettato la richiesta, avanzata dall’avvocato Cristina Puddu, di avere la presenza in aula dell’interprete, dato che Doddore Meloni aveva ottenuto di esprimersi in sardo, così anche le dichiarazioni spontanee rese ieri dall’imputato, che ha criticato la scelta della Procura di non effettuare le analisi sugli abiti che indossava. «Eppure – ha detto in sardo – sono venuti dalla Questura a casa, mi hanno fatto spogliare, si sono portati via i vestiti per poi restituirmeli un anno dopo». Questa frase sarà tradotta e poi inserita nel verbale di udienza. Ieri, al processo sono stati sentiti agenti e funzionari della Polizia che hanno partecipato alle indagini. Fra questi, anche l’assistente capo della Questura di Cagliari Antonio Morittu che si è occupato di esaminare alcuni oggetti trovati nell’auto di Meloni e la catena e il lucchetto che l’indipendentista aveva al collo e alla caviglia al momento del suo rilascio. L’esami sui reperti non avrebbe fatto emergere nulla di particolare ai fini delle indagini. Alla prossima udienza deporranno anche gli automobilisti che trovarono Meloni dopo la sua liberazione.

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