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FORDONGIANUS

L’addio a Maurizio Demartis

L’addio a Maurizio Demartis

Ieri il funerale del pizzaiolo morto dopo i preparativa della “tuva”

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FORDONGIANUS. Una comunità intera ha condiviso il dolore della famiglia di Maurizio Demartis, l’uomo deceduto due giorni dopo la tragica caduta dal trattore a bordo del quale era salito per partecipare al rituale delle tuvas di Sant’Antonio. I funerali dello sfortunato pizzaiolo di 49 anni si sono svolti ieri pomeriggio nella parrocchia di San Pietro apostolo. Alcune centinaia di persone si sono radunate dentro e fuori la chiesa per dare l’ultimo saluto al concittadino morto mercoledì mattina senza mai riprendere conoscenza. A ritrovarlo privo di sensi nel suo letto, il mattino dopo l’incidente, era stata la madre Maria Mura. La richiesta di soccorso, la forsennata corsa in ambulanza e il ricovero in ospedale , dove il quadro clinico dell’uomo è apparso subito compromesso. Alla vittima è stata fatale l’emorragia cerebrale provocata dal trauma cranico riportato battendo violentemente la testa sull’asfalto. La tragica fatalità ha lasciato una famiglia affranta e, come hanno fatto intendere le parole di cordoglio pronunciate dal parroco don Salvatore Uras, un paese triste e incredulo. La comunità fordongianese e le numerose persone giunte da altri paesi non hanno fatto mancare la loro vicinanza ai genitori e ai fratelli di Maurizio Demartis, a testimonianza di quanto l’uomo fosse conosciuto e benvoluto. (mac)

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