Celebrato il successo del Festival della scienza
ORISTANO. Ventuno istituti scolastici di tutta la Sardegna, quasi duemila partecipanti fra studenti e docenti, dei quali 800 gli studenti della provincia coinvolti, non solo per visitare e...
ORISTANO. Ventuno istituti scolastici di tutta la Sardegna, quasi duemila partecipanti fra studenti e docenti, dei quali 800 gli studenti della provincia coinvolti, non solo per visitare e partecipare alle iniziative, ma soprattutto per organizzarle, renderle vitali ma soprattutto, spiegare la scienza con il linguaggio semplice e diretto delle nuove generazioni.
Sicuramente, neppure i promotori dell’iniziativa (il Consorzio Uno con la collaborazione delle Università di Cagliari e Sassari, la Fondazione Imc, l’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero Iamc-Cnr e l’Area Marina Protetta del Sinis, in collaborazione con l’associazione ScienzaSocietàScienza di Cagliari) all’inizio, avrebbero potuto immaginare tanto successo per la prima edizione del Festival della scienza, tenuto in città agli inizi di dicembre. L’obiettivo era quello di avvicinare giovani e meno giovani ai temi scientifici e alla conoscenza del lavoro e delle attività delle istituzioni che a Oristano conducono attività di ricerca scientifica e di alta formazione. Obiettivo centrato.
Ieri mattina, i tre giorni intensi del festival che, per la sua prima edizione, era intitolato “La Scienza che unisce i popoli”, sono stati rievocati nel corso di una breve cerimonia tenuta nell’Aula Magna dell’Istituto Mariano IV. A far gli onori di casa, il vicepreside, Maurizio Congiu, mentre l’evento è stato animato da Rosalba Murgia, divulgatore scientifico dell’Imc di Torregrande e il professor Paolo Zucca dell’Università di Cagliari. Presenti anche Elisabetta Piro e Maria Becchere di ScienzaSocietàScienza, associazione che da anni promuove l’omologa manifestazione di Cagliari.
Protagonisti sono stati soprattutto gli studenti degli Istituti superiori cittadini e di Ghilarza, come il Liceo Othoca, il Mariano IV e l’Alberghiero “Don Deodato Meloni” che hanno fatto in modo che il festival si svolgesse nel modo migliore.
Conferenze, laboratori, mostre e attività per gli studenti delle Superiori, che hanno approfondito temi di grande attualità, dai vaccini alle migrazioni, solo per fare qualche esempio; ma anche la scienza raccontata ai più piccoi, , da autori del calibro di Irene Venturi. Ieri è stata anche l’occasione per sottolineare il grande interesse di pubblico per le mostre di acquerello e fotografia allestite nei locali della sede universitaria al chiostro del Carmine, ma anche gli eventi all’International Marine Centre di Torregrande e ancora al Chiostro del Carmine, al Centro culturale Unla di via Carpaccio (in collaborazione con la Libreria Mondadori), lo show dello chef Alberto Sanna che ha scelto i legumi destinati a divenire la fonte principale di proteine del futuro, accompagnato da una degustazione, di cui sono stati protagonisti anche l’Osvic e Italia Nostra.
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