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Contributi Inps non versati, condanna annullata

ORISTANO. È andata non bene ma benissimo, almeno da un punto di vista penale, il ricorso in cassazione per un imprenditore, Michele Coccollone, che aveva le sue attività in provincia. Condannato...

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ORISTANO. È andata non bene ma benissimo, almeno da un punto di vista penale, il ricorso in cassazione per un imprenditore, Michele Coccollone, che aveva le sue attività in provincia.

Condannato dalla Corte di Appello di Cagliari per omesso versamento dei contributi previdenziali dei suoi dipendenti per il 2009, per un ammontare inferiore a 10mila euro, ha visto la Suprema Corte, terza sezione, presidente Andreazza, relatore Aceto, annullare senza rinvio la sentenza di appello che lo vedeva soccombere.

I giudici della Cassazione infatti hanno verificato che dalla data della sentenza di Appello, del 24 marzo 2015, la normativa per gli illeciti di natura contributiva era cambiata, perchè l’omesso versamento da gennaio 2016 da reato penale è diventato reato amministrativo.

Ne consegue, come hanno certificato i giudici, che il fatto per il quale Coccollone era stato condannato non è più reato, per questo motivo la sentenza impugnata, è stata annullata senza rinvio.

Tutto finito? Non proprio. Nello stesso dispositivo i giudici hanno ordinato la trasmissione degli atti all’Inps di Oristano perchè anche se l’importo omesso è inferiore a 10mila euro, come in questo caso, la sanzione pecuniaria è molto salata, visto che va dai 10mila ai 50mila euro. Solo per i contributi precedenti a marzo 2008 l’ex imputato potrà avvalersi della prescrizione.

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