Pip, costi impossibili per le casse di Siamaggiore
Abbanoa propone al Comune una convenzione per la rete fognaria: in carico alla municipalità le spese per energia elettrica e manutenzioni
SIAMAGGIORE. La notizia buona è che si tratta. Quella cattiva è che, al momento, non sembrano esserci margini per un accordo. Al Comune di Siamaggiore è arrivata una proposta di convenzione da parte di Abbanoa per l'allaccio del Piano di insediamenti produttivi alla rete fognaria. Una proposta che al momento viene giudicata «finanziariamente sconveniente per il Comune».
«Il piano finanziario - dice il sindaco Anita Pili - prevede che il Comune debba sostenere il costo dell'energia elettrica (circa 9.000 euro l'anno), quello per la manutenzione ordinaria, altri 9.000 euro annui, più quello per la manutenzione straordinaria, che ovviamente non è stimabile».
Cosa c'è di insostenibile in questa proposta, secondo l'amministrazione comunale? «Abbanoa gestirebbe la rete fognaria addebitando i consumi ai singoli utenti da cui introiterebbe i proventi - continua il sindaco Pili -. Il Comune dovrebbe solo pagare senza avere nessun incasso».
Il Comune di Siamaggiore non ha le risorse per farsi carico di questi costi e in realtà si trova al centro di una sorta di braccio di ferro tra Abbanoa e Egas. L’amministrazione comunale non è quindi in condizione di sottoscrivere la convenzione proposta da Abbanoa e potrebbe comunque chiedere nuovamente la presa in carico dell’intera rete fognaria da parte di Abbanoa senza costi aggiuntivi per il Comune basandosi sulla sottoscrizione del verbale di consistenza che è già stato fatto a luglio. Inoltre il piano tariffario del comitato Egas prevede che entro il 2017 il 50 per cento dei Piani di insediamenti produttivi debba essere preso in carico da Abbanoa. I Pip in tutto sono 110, per cui si tratterebbe di farne passare sotto la gestione Abbanoa 55 entro il 2017.
Egas aveva già trasmesso una comunicazione con cui intimava Abbanoa la presa in carico della rete, senza ipotizzare la stipula di una convenzione a totale carico finanziario del Comune.
L’impianto fognario è stato ultimato nel 2013 ed è costato all’amministrazione comunale 275mila euro di cui 151mila da fondi regionali e i restanti arrivati proprio dal bilancio comunale, con l'accordo che Abbanoa avrebbe dovuto prendere in carico l'impianto e garantirne il funzionamento. Questo non è però accaduto. La prima richiesta di presa in carico risale al 2014 e solo nel 2016 è stato redatto da Abbanoa il verbale dello stato di consistenza della rete fognaria grazie anche all’intervento dell'assessorato regionale ai Lavori pubblici.
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