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Oristano

Statue e palestre il fine settimana dei vandali scatenati

Statue e palestre il fine settimana dei vandali scatenati

Danneggiata l’effige della Madonna nel quartiere Torangius Nell’ex istituto “Mossa” svuotati gli estintori sul pavimento

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ORISTANO. Vandali senza freni nel fine settiumana: a Torangius, in via Quasimodo, è stata danneggiata una statua della Madonna. All’istituto Lorenzo Mossa sono stati scaricati gli estintori sul pavimento di una delle due palestre.

La distruzione della statuetta della Madonna, sistemata in uno spazio di via Quasimodo, è avvenuta nella notte tra domenica e lunedì. Qualcuno si è accanito sul simbolo religioso, danneggiandolo seriamente e rendendo necessaria la sua rimozione.

«Uno sconsiderato atto vandalico, nella notte, ha distrutto la statua di Maria - scirve sul sito web della parrocchia di San Paolo il parroco don Maurizio -. Ma non ci arrendiamo. L’immagine di Maria, a significare il nostro amore per lei e la sua protezione materna su di noi, tornerà nello stesso luogo. E sarà più bella di prima».

Ieri pomeriggio «come segno di riparazione e preghiera per chi si è reso autore di questo atto blasfemo», la comunità religiosa di San Paolo si è unita in preghiera nella chiesa dopo la messa.

La statua era stata danneggiata già due anni fa. Era stata quindi restaurata e sistemata nuovamente nell’area verde di via Quasimodo.

Il secondo atto vandalico si è verificato forse nella sera tra sabato e domenica. Qualcuno si è introdotto nella palestra dell’ex istituto “Mossa”, ora don Dedodato Meloni, e ha scaricato gli estintori. Dapprima nel bagno, poi sul pavimento. Altri estintori sono stati scaricati all’esterno, sul prato e sul campo da basket. Un paletto metallico è stato conficcato a un’estremità del giardino, con in cima una busta a mo’ di bandiera. Il dirigente scolastico Gian Domenico Demuro è stato costretto a dichiarare inagibile la palestra per gli alunni che avrebbero dovuto effettuare le lezioni di educazione fisica.

Agli ingressi non sono stati riscontrati segni di effrazione: si pensa che possa essere stata usata una chiave. Nei giorni scorsi qualcuno aveva danneggiato l’impianto d’allarme con un accendino.

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