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Oristano

Bosa, differenziata a doppia velocità: da “cattivi” a virtuosi

di Alessandro Farina
Bosa, differenziata a doppia velocità: da “cattivi” a virtuosi

Maglia nera per i rifiuti nel 2015, la città appare ora al top Nell’ultimo mese, cambiata la gestione, il dato è all’86,55 %

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BOSA. Meglio della media regionale, peggio di quella provinciale a leggere i dati del 2015, con bagliori di ripresa nel primo mese dell’anno appena iniziato, che segna l’avvio a pieno regime del nuovo appalto. Regalano gioie e dolori i dati della differenziata in riva al Temo dove, se il mese di gennaio segna una percentuale di oltre l’ottantasei per cento, il raffronto con i dati generali dei mesi precedenti fa evidentemente riflettere. Il rapporto annuale sui rifiuti redatto dall’Osservatorio provinciale di Oristano, istituito nel 2002 all’interno del settore Ambiente della Provincia, traccia infatti una impietosa posizione di classifica rispetto agli altri centri della terra di Eleonora. Quella del fanalino di coda, perchè nel 2015 la media generale di differenziata è del 68,68 per cento, mentre il capoluogo della Planargia arriva appena al 58,14 per cento. Segno evidentemente che qualcosa non andava per il verso giusto da queste parti. Forse quelle criticità che l’amministrazione civica ha evidenziato e cercato di correggere nella nuova gara d’appalto vinta dalla Econord Spa, che riferisce invece per le prime quattro settimane del 2017 di un netto balzo in avanti, con dati che appaiono più che soddisfacenti.

Il responsabile locale della ditta, Stefano Moro, ha infatti comunicato che nei primi 30 giorni del 2017 la percentuale di rifiuti differenziati raccolta a Bosa arriva all'86,55 per cento. «Si tratta di un risultato eccezionale, che dobbiamo impegnarci tutti a consolidare anche nei prossimi mesi. Questo dato è certamente positivo ad appena un mese dall’avvio a pieno regime del servizio della Econord Spa, dopo il nuovo appalto in cui abbiamo cercato di risolvere varie criticità del passato» commenta il sindaco Luigi Mastino. Visibilmente soddisfatta per il quoziente 2017 anche la vice sindaco con delega alla differenziata Maura Cossu. «Si tratta di un obiettivo importante, anche superiore alle aspettative, che ci consente di essere ulteriormente ottimisti per il futuro. Un risultato che fa di Bosa un comune virtuoso, reso possibile grazie all'impegno dei cittadini e ad un cresciuto senso civico» rimarca l’amministratore. Ricordando che «Le numerose assemblee pubbliche svoltesi negli ultimi mesi del 2016 hanno consentito di arrivare con tutte le informazioni necessarie relativamente alle modifiche introdotte dal nuovo servizio».

L’incremento di rifiuti solidi urbani differenziati già dal primo mese del 2017 quindi fa ben sperare, con la possibilità in caso si riesca a mantenere questi ritmi, magari di premialità e quindi risparmi per le tasche degli utenti. Anche se ovviamente a Bosa c’è da fare nei prossimi mesi i conti con l’estate e la presenza di bagnanti e visitatori. Questo uno dei fattori che da sempre incide sulla percentuale di indifferenziata in una località turistica che deve comunque garantire servizi anche agli ospiti, nell’area urbana e sul litorale. Sostenendo economicamente, senza alcun temperamento da parte della legislazione regionale, per intero l’onere economico necessario a raccolta e smaltimento.

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