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La musica ponte tra diversità Suoni e musica a Villa Deriu

La musica ponte tra diversità Suoni e musica a Villa Deriu

GHILARZA. La Comunità protetta di Villa Deriu intensifica le occasioni d’interazione con il mondo esterno. Proseguendo nel programma di comunicazione e scambio con il territorio, la cooperativa...

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GHILARZA. La Comunità protetta di Villa Deriu intensifica le occasioni d’interazione con il mondo esterno. Proseguendo nel programma di comunicazione e scambio con il territorio, la cooperativa sociale Santa Caterina ha organizzato, con l’associazione culturale Più Sardegna di Abbasanta e il Centro per l’istruzione degli immigrati adulti di Oristano, un incontro sulla tradizione musicale sarda, asiatica e africana. All’iniziativa, in programma oggi alle 16,30 nella struttura di corso Umberto, parteciperanno i giovanissimi suonatori di organetto e fisarmonica del vivaio di Più Sardegna e un gruppo di rifugiati del Bangladesh e di alcuni stati africani attualmente alloggiati nel campeggio comunale di Norbello. L’iniziativa darà modo agli ospiti di Villa Deriu e alla pattuglia di giovani della zona e di cittadini stranieri di fare nuove conoscenze, entrare in contatto con persone di nazionalità, di conoscere più a fondo le tradizioni della propria terra legate al ballo e alla musica. «Sarà un proficuo momento di confronto perché la diversità è una ricchezza» ricorda il presidente di Più Sardegna Mario Di Rubbo. Gli fanno eco le parole della presidente della comunità che assiste le persone con disagio psichico: «Spero sia solo l’inizio – auspica Agnese Lampreu – Che si possa contribuire a un percorso d’integrazione dei nostri ragazzi e degli immigrati». (mac)

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