La Nuova Sardegna

Oristano

Vertenza Casa di riposo, evitati i licenziamenti

di Maria Antonietta Cossu
Vertenza Casa di riposo, evitati i licenziamenti

Ghilarza, accordo raggiunto tra Cgil Funzione pubblica di Oristano e cooperativa Sono salvi i 24 posti di lavoro degli operatori, ma le ore di lavoro saranno ridotte

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GHILARZA. C’è il lieto fine nella vertenza dei dipendenti della Casa di riposo, che eviteranno il licenziamento. Dopo una trattativa andata avanti per quasi quattro ore la Cgil Funzione Pubblica di Oristano e la cooperativa sociale Insieme si può di Milis hanno raggiunto un accordo. L’intesa consentirà ai ventiquattro operatori della struttura socio-assistenziale del Comune di riprendere servizio già nelle prossime ore, non appena ratificato l’accordo. Le condizioni accettate dalle parti contemplano una riduzione del monte ore per tutti i lavoratori e lo svolgimento di mansioni diverse da quelle previste dai rispettivi profili, senza che questo vada a discapito degli inquadramenti e dei livelli salariali. In altri termini, il patto suggellato dalle delegazioni trattanti dispone che, a turno, ciascuno dei diciannove operatori socio-sanitari svolga le mansioni degli operatori generici per ventiquattro ore alla settimana. Contestualmente, gli oss in servizio lavoreranno a tempo pieno. La riduzione degli orari, che comunque saranno modulati in base alle possibili variazioni del numero degli assistiti, interesserà anche i cuochi titolari, l’ aiutante e il manutentore. La soluzione è stata ritenuta la più confacente alle esigenze scaturite dalla diminuzione del numero degli utenti dell’ ospizio, che ha sette posti vuoti. «Era ciò che avevamo prospettato dall’inizio. I lavoratori erano disponibili ad accettare una riorganizzazione del lavoro purché fossero garantiti i livelli occupazionali», ha affermato la segretaria generale del sindacato provinciale Maria Rosa Setzu. Con lei, al tavolo delle trattative, c’erano i rappresentanti dei lavoratori, la presidente della cooperativa di Milis subentrata al vecchio gestore, Rita Erina Tola, e il sindaco Alessandro Defrassu nel ruolo di mediatore. Il traguarto raggiunto è stato accolto con soddisfazione dai vecchi dipendenti della struttura e dall’organizzazione sindacale. «Se si concretizza con la firma è un risultato ragionevole rispetto alle difficoltà prospettate con la riduzione dell’utenza – ha commentato la Setzu –. Gli accordi di solidarietà servono a evitare i licenziamenti e i lavoratori erano propensi pur di conservare il posto». Un epilogo quasi preconizzato dal sindaco, che alla vigilia delle trattative era sembrato ottimista. «La buona volontà di trovare un accordo c’era già nei giorni scorsi da ambo le parti – ha detto Alessandro Defrassu –. È bastata una maggiore disponibilità all’ascolto reciproco».

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