Casa di riposo, si blocca l’accordo anti-licenziamenti
Ghilarza, la negoziazione di giovedì garantiva i 24 lavoratori I vertici della coop di gestione parlano di imprecisati ostacoli
GHILARZA. La sottoscrizione dell’accordo sulle assunzioni degli ex dipendenti della casa di riposo sembrava una formalità e invece qualcosa è andato storto. Ieri è saltato l’incontro previsto per ratificare l’intesa raggiunta giovedì al termine della trattativa fra il nuovo gestore della struttura comunale e il sindacato dei lavoratori. «Non comprendiamo perché la cooperativa non abbia ancora chiuso la pratica – ha detto la segretaria della Cgil Funzione pubblica di Oristano, Maria Rosa Setzu –. Per tutto il giorno sia io che il sindaco abbiamo cercato di contattare la direzione per chiedere spiegazioni. Solo dopo innumerevoli tentativi sono riuscita a interloquire con la presidente». La risposta di Rita Tola ha raggelato la portavoce dei dipendenti: «Mi ha detto che la firma è bloccata a causa di gravi problemi», ha riferito Setzu. Nulla si sa della natura delle difficoltà insorte nelle ore successive alla chiusura delle negoziazioni, che avevano prodotto una soluzione salomonica: meno ore di lavoro per tutti e retribuzioni commisurate alla durata delle prestazioni giornaliere ma licenziamento evitato per almeno sette unità del vecchio staff. Ma se non sono i termini dell’accordo a rappresentare un ostacolo, non resterebbe che il rapporto contrattuale con il Comune. È mistero. Dopo la doccia fredda i lavoratori hanno vissuto la lunga attesa con sentimenti altalenanti, sospesi tra apprensione e speranza. Questa però si è affievolita a mano a mano che le ore passavano senza ricevere delucidazioni sul problema che impediva alla cooperativa Insieme si può di Milis di dare seguito agli impegni verbali. L’impresa collettiva si era aggiudicata la gara per l’affidamento del centro anziani a fine gennaio. La durata della convenzione stipulata con il Comune è di soli tre mesi, soluzione dettata forse dalla necessità di valutare, con un periodo di sperimentazione limitato, la possibilità di superare le difficoltà economiche legate alla gestione. Nella prospettiva di riequilibrare entrate e costi la ditta concessionaria aveva proposto l’assunzione di diciassette unità sulle ventiquattro che prestavano già servizio. Una proposta irricevibile per lavoratori e sindacato, che chiedevano soluzioni in grado di garantire il mantenimento di tutti i posti di lavoro. Possibilità che sembrava essersi materializzata con le contrattazioni di giovedì e che invece è temporaneamente sfumata. In attesa di un chiarimento gli ex dipendenti rimangono con il fiato sospeso. «Abbiamo dato mandato al sindaco perché faccia applicare la clausola sociale», ha riferito Maria Rosa Setzu auspicando che lunedì si definisca tutto con la sottoscrizione dell’accordo».
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