La Nuova Sardegna

Oristano

LA PROTESTA

Comitati, contestazione sulle scelte urbanistiche

di Michela Cuccu
Comitati, contestazione sulle scelte urbanistiche

ORISTANO. L’ex assessore regionale agli Enti locali Gian Valerio Sanna; Carlo Pettinau, anche lui ex assessore ma comunale e ai Lavori pubblici e Silvio Serpi. Tre ingegneri accomunati non solo dalla...

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ORISTANO. L’ex assessore regionale agli Enti locali Gian Valerio Sanna; Carlo Pettinau, anche lui ex assessore ma comunale e ai Lavori pubblici e Silvio Serpi. Tre ingegneri accomunati non solo dalla professione e, nel caso di Sanna e Pettinua, dalla militanza politica. Ora saranno di supporto alla battaglia che il Coordinamento dei comitati cittadini che stanno occupandosi dei temi caldissimi, che stanno infervorando il dibattito sul futuro assetto della citta: l’impianto termodinamico a San Quirico, il progetto dell’Ivi petrolifera a Torre Grande, il destino del centro storico, la circonvallazione di Sa Rodia e il progetto di housing sociale in via Lepanto. «Non si può stravolgere la città in questo modo: progetti così importanti andavano prima discussi con i cittadini, invece, l’amministrazione comunale li ha voluti imporre. Noi rivendichiamo il diritto di poterne discutere e di decidere se è davvero questa la Oristano che vogliamo». È questo il messaggio lanciato ieri sera, in un’aula consiliare della Provincia diventata improvvisamente troppo piccola per ospitare la prima di una serie di assemblee pubbliche. Ieri solo tre degli argomenti sono stati affrontati: il “caso” circonvallazione, illustrato da Andrea Pala, del Comitato Sa Rodia; il destino del centro storico, delineato da Luca Scalas e il piano di housing sociale di via Lepanto, con i residenti rappresentati da Salvatore Canu.

Il dibattito, coordinato dal segretario dell’Adiconsum, Giorgio Vargiu, è stato caratterizzato dalla presenza dei tre esperti, chiamati ad esprimere un giudizio sui tre contestatissimi progetti. Giudizi non certo positivi. Silvio Serpi, ad esempio, sulla circonvallazione ha espresso molti dubbi per le procedure seguite: «Costituirà una variante al Puc, invaderà lottizzazioni già adottate, renderà più pericolosa la circolazione». Più duro Gian Valerio Sanna: «Non è una circonvallazione ma una struttura che impedirà la mobilità ciclabile e pedonabile da una parte all’altra della città». Non da meno Carlo Pettinau: «Questa circonvallazione è una stupidaggine che si scontra con il Pum». Durissimi i giudizi sul progetto di via Lepanto: «Non vedo dove sia la riqualificazione nel realizzare nuove volumetrie» ha detto Serpi; «È un progetto che aggira le regole urbanistiche» ha aggiunto Sanna; «Rischia di intaccare l’equilibrio sociale ed economico del quartiere», ha sottolineato Pettinau.

Unanime il giudizio negativo sul centro storico: «Così non si incentiva, ma si uccide il cuore pulsante della Città».

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