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Oristano

Giovani indipendentisti più uniti

Giovani indipendentisti più uniti

Nasce una federazione tra i movimenti, ma non sarà un nuovo soggetto politico

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ORISTANO. Non è un altro partito politico e non vuole mettersi in competizione con altri movimenti indipendentisti. La Federatzione de sa Gioventude Indipendentista vuole soltanto mettere insieme tutti i ragazzi e le ragazze dai 15 ai 29 anni che hanno a cuore il problema dell’autodeterminazione del popolo sardo. Lo hanno ribadito i promotori della Federatzione nel corso di una conferenza stampa. Carlo Manca (Assotziu Su majolu, Sassari), Davide Pinna, (Collettivo Furia Rossa, Oristano), Andria Pili (Scida Jovunus Indipendentistas, Cagliari) e Agostino Peru ( Fronte Indipendentista Unidu, Gallura) hanno spiegato che singoli, collettivi e organizzazioni politiche giovanili dei partiti indipendentisti esistenti potranno aderire alla Federatzione senza rinunciare alla propria attività e autonomia, ma con una possibilità in più di incontrarsi e coordinare le proprie forze. La Federatzione, hanno spiegato ancora, rifiuta ogni forma di razzismo e di fascismo e non si riconosce nelle forme di nazionalismo etnicista e reazionario, ma è convinta che liberazione sociale e liberazione nazionale siano due processi paralleli e inscindibili.

Detto in parole povere, i promotori della Federatzione sono convinti che anche i problemi che affliggono la parte giovanile della società sono determinati anche dalla condizione coloniale della Sardegna nei confronti dello stato italiano.

La Federatzione ora punta a darsi una organizzazione definitiva con assemblee territoriali di presentazione e tesseramento in tutta la Sardegna in vista di un congresso che porti poi alla stesura finale del manifesto e dello statuto. Negli incontri preliminari è stato deciso di fondare la Federatzione su tre piani: quello dell’Assemblea Nazionale, a cui prendono parte tutti gli iscritti e che detta la linea politica della Fgi; quello territoriale, con la costituzione di assemblee in ciascuna delle otto regioni della Sardegna, che si occupino dell'analisi e dell’azione politica in merito alle specifiche esigenze e problematiche di ogni territorio; infine un Esecutivo eletto dall’Assemblea nazionale e formato da un membro per ogni regione. (fgp)

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