La Nuova Sardegna

Oristano

Sedilo ora chiede un cambio di rotta

di Maria Antonietta Cossu
Sedilo ora chiede un cambio di rotta

Le reazioni e le aspettative del paese all’arrivo in Comune del commissario dopo le dimissioni della Giunta Petretto

3 MINUTI DI LETTURA





SEDILO. Divisa tra sentimenti d'incertezza per il presente e aspettative per il futuro, la comunità si appresta a sperimentare la novità di un funzionario al timone dell’ente locale. L’avvento del commissario straordinario, Abramo Garau, è percepito come il fallimento della politica locale ma, per alcuni, potrebbe essere un elemento di rottura necessario per ristabilire la serenità minata da contrapposizioni e polemiche. Pausa che consentirà di rasserenare gli animi, opportunità di riflessione? Oppure a lungo andare una gestione ordinaria della pubblica amministrazione potrà essere pregiudizievole per una realtà complessa come Sedilo? Di questo avviso è Roberto Sardara, commerciante di 47 anni: «Una novità assoluta, non sappiamo che tipo di lavoro potrà svolgere un commissario e questo disorienta. Meglio avere un'amministrazione che possa programmare e mandare avanti i progetti».

La necessità di un cambiamento di rotta è fortemente avvertita. «Sedilo ha un grande potenziale inespresso sotto l’aspetto turistico, basti pensare all’archeologia - prosegue Roberto Sardara -. Bisognerebbe trasformare questa risorsa in un’opportunità economica e lavorativa».

Anche gli operatori del comparto trainante del sistema produttivo locale reclamano attenzione: «Si dovrebbe intervenire sulla viabilità rurale, è in pessime condizioni - rileva Pasquale Mureddu, allevatore di 49 anni -. E non solo in funzione dell’attività delle aziende agro-pastorali, ma anche per la prevenzione degli incendi. Durante l’emergenza di quest'estate molti di noi si sono trovati senza via d’uscita».

Alessandro Norio, titolare di una macelleria in centro, è per l’insediamento in tempi stretti di un gruppo di governo locale. «Per molte ragioni, inclusa la salvaguardia dell'Ardia: stiamo rischiando che ce la portino via». Poi ci sono le carenze da colmare: «In tutto il territorio funziona un unico punto di prelievo idrico, bisognerebbe realizzarne altri», rimarca Norio, per il quale «si dovrebbe fare qualcosa per rivitalizzare il commercio, ad esempio inserendo nei capitolati d'appalto della mensa scolastica gli acquisti presso gli esercizi e i produttori locali».

A molti cittadini non sfuggono le tante opportunità sprecate o fallite. «Abbiamo tanti musei chiusi e in stato d'abbandono - dice Giusy Scotto, lavoratrice e madre di due adolescenti -. Occorre valorizzare l'esistente, anche in chiave occupazionale. Inoltre dovrebbero essere promosse più iniziative e occasioni d’incontro a favore dei giovani. Per questo ritengo opportuno che sia un sindaco a guidare il paese: è espressione della nostra società, ne conosce i problemi, può dare voce ai cittadini e risposte alle loro necessità».

Anche i giovani rivendicano la giusta attenzione: «Sarà importante conoscere e confrontarsi con il commissario. Sia da lui che dal futuro sindaco ci aspettiamo sostegno e considerazione per questa fascia importante della società», afferma Adriano Mameli, presidente della Consulta giovanile. Il ventiduenne aspira a colmare un gap: «Noto una certa distanza tra le nuove e le vecchie generazioni, sarebbe interessante invece creare un amalgama e le condizioni per uno scambio reciproco. Ma in un paese come il nostro sono tante le cose che si possono migliorare, anche allargando gli orizzonti e il raggio d'azione rispetto a quello che già si fa e che comunque non va trascurato. Tuttavia anche noi cittadini dovremmo essere più partecipi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative