La Nuova Sardegna

Oristano

C’è il sì del ministero Cabras ha il via libera per la pesca dei ricci

di Piero Marongiu
C’è il sì del ministero Cabras ha il via libera per la pesca dei ricci

Non si potranno prelevare più di 500 esemplari al giorno Un massimo di trenta giornate sino al prossimo 30 aprile

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CABRAS. Via libera alla pesca del riccio nell’area marina protetta. L’attesa risposta alla relazione inviata dall’amministrazione comunale al Ministero dell’Ambiente qualche settimana fa, chiesta dai tecnici del Governo a seguito dell’incontro intercorso a Roma tra amministratori e una delegazione di pescatori, è arrivata. E con grande soddisfazione del sindaco Cristiano Carrus e dei ricciai muniti di regolare licenza, l’attività, seppure con le necessarie limitazioni, potrà iniziare già nei prossimi giorni.

Adesso la parola passa alla Capitaneria di porto oristanese che di concerto con l’Ente gestore dell’area marina protetta dovrà emanare l’ordinanza. «Il via libera per il prelievo dei ricci è arrivato a seguito dell’incontro tra l’Ente Gestore dell’Area Marina, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed i rappresentanti delle due associazioni locali di pescatori di ricci - scrive il sindaco Cristiano Carrus -. Il ministero ha accettato una delle tre proposte del Comune, quindi i pescatori potranno tornare a prelevare i ricci nell’area marina protetta».

Il Ministero pertanto ha ritenuto valide le proposte contenute nella relazione predisposta dall’amministrazione, preparata d’intesa con il responsabile dell’area marina protetta e con i rappresentanti dei pescatori, David Bichi e Giacomo Bilancetta. Relazione nella quale veniva assicurato il massimo impegno al rispetto della risorsa e a pescarla nelle quantità e dimensioni stabilite dallo stesso ministero.

E le regole dicono che si potranno pescare al massimo 500 esemplari al giorno (escluso il lunedì) per un massimo di trenta giornate di pesca fino al prossimo 30 aprile, e che le attività dovranno concludersi entro le 15 di ogni giorno. Per questa mattina il sindaco Cristiano Carrus ha convocato una giunta per approvare la bozza di disciplina inviata dal ministero.

«Il dialogo tra Ente Gestore e Ministero, al quale hanno preso parte anche i rappresentanti dei pescatori - precisa Cristiano Carrus -, ha portato a riaprire la pesca del riccio di mare all’interno dell’Area Marina. Penso che con questa soluzione si possa raggiungere un duplice obiettivo: quello di tutelare la risorsa e quello di consentire agli operatori di lavorare, se pur con alcune restrizioni, consentendo alla risorsa di riprendersi».

Dice il direttore dell’Area marina protetta, Giorgio Massaro: «La comunicazione dà il via a una nuova forma di ‘co-gestione’ della risorsa, caratterizzata da una forte responsabilizzazione sia dell’Ente Gestore che dei pescatori in attività integrative e di supporto».

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