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Oristano

Ghilarza, la coop getta la spugna: a casa 24 dipendenti

di Maria Antonietta Cossu
Ghilarza, la coop getta la spugna: a casa 24 dipendenti

GHILARZA. Il nuovo gestore della casa di riposo ha gettato la spugna. I “gravi problemi” che stavano condizionando la stipula del contratto di assunzione, ventilati nelle ultime interlocuzioni tra le...

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GHILARZA. Il nuovo gestore della casa di riposo ha gettato la spugna. I “gravi problemi” che stavano condizionando la stipula del contratto di assunzione, ventilati nelle ultime interlocuzioni tra le parti, si sono rivelati insormontabili e alla fine la cooperativa ha rinunciato all’appalto. Rischia di chiudersi in modo traumatico la vertenza tra l’impresa collettiva “Insieme si può” di Milis e i ventiquattro lavoratori che chiedono di essere riassorbiti nell’organico della struttura socio-assistenziale.

Cinque giorni fa la vertenza era arrivata a un passo dalla soluzione con la stesura di un accordo sindacale al quale mancava solo la convalida. Ratifica che dopo una vana attesa e i tentativi di riaprire un confronto è sfumata a causa del passo indietro compiuto dal concessionario del servizio. Ieri mattina la direzione ha comunicato l’intenzione di rescindere il contratto alla responsabile del procedimento e al sindaco, che ne ha dato notizia ai lavoratori e ai rappresentanti della Cgil Funzione Pubblica riuniti in assemblea per tutto il giorno nella sala consiliare.

A quel punto il Comune ha emesso la diffida ad adempiere nei confronti del gestore, che può pagare le penali e andarsene o revocare l’atto di rinuncia e onorare il contratto d’appalto. Disorientati e delusi, lavoratrici e lavoratori hanno aspettato fino a sera che fossero rese note le ragioni della decisione della cooperativa sociale. Ora saranno fondamentali i passi che riuscirà a compiere il Comune per individuare in tempi rapidi un nuovo gestore.

A rigor di legge il servizio di assistenza dovrà essere garantito dall’attuale affidatario fino a un prossimo passaggio di consegne. Nel frattempo i lavoratori e il sindacato terranno alta la guardia. «Il sindaco ci ha fatto sapere di aver sondato la disponibilità degli altri soggetti che avevano risposto all’avviso di manifestazione d’interesse, ma che successivamente non avevano presentato l’offerta. Inizialmente sembrava che nessuno fosse interessato, poi c’è stato un nuovo sondaggio da parte di una di esse e di un’altra del territorio – ha riferito la segretaria generale della Funzione Pubblica della Cgil, Maria Rosa Setzu –. L’alternativa era di attivare una procedura di affidamento urgente e ora attendiamo di conoscerne i termini».

Fino a quel momento gli ex dipendenti della comunità alloggio Angelino Licheri rimarranno a casa senza stipendio. Ventiquattro buste paga in meno in un territorio sempre più parco di opportunità occupazionali. «Quello che chiediamo – ha concluso Rosa Setzu – è l’immediato reintegro di queste persone, che finché non produrranno rimarranno senza reddito».

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