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Sale la febbre per Sa Carrela, domenica 19 le prime prove

di Angelica Manca
Sale la febbre per Sa Carrela, domenica 19 le prime prove

SANTU LUSSURGIU. Il carnevale è alle porte e i suoi protagonisti non stanno a guardare. I cavalieri si preparano alla tanto attesa Sa Carrela ’e nanti. La sabbia della clessidra scorre e la data del...

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SANTU LUSSURGIU. Il carnevale è alle porte e i suoi protagonisti non stanno a guardare. I cavalieri si preparano alla tanto attesa Sa Carrela ’e nanti. La sabbia della clessidra scorre e la data del 19 febbraio, domenica delle prove, è ormai dietro l’angolo. Il 26, 27 e 28 febbraio, giorni in cui il carnevale impazza saranno poi quelli durante i quali si ripeterà la tradizionale discesa a cavallo al galoppo sfrenato.

L’associazione cavalieri Sa Carrela ’e nanti si è intanto riunita per eleggere il nuovo direttivo e organizzare il programma della manifestazione. Sono state aperte le iscrizioni per i giovani lussurgesi che avranno il piacere e il coraggio di affrontare il percorso a cavallo. Potranno partecipare i cavalli legalmente detenuti e iscritti all’anagrafe equina rispettando gli obblighi sanitari da questo previsti.

Sa Carrela ’e nanti è la manifestazione più caratteristica tra quelle che si svolgono a Santu Lussurgiu tanto da aver conquistato uno dei primi posti tra le giostre carnevalesche in Sardegna, emblema della forte identità e tradizioni storiche della storia del paese e del Montiferru. La manifestazione si caratterizza per una spericolata corsa di cavalli a pariglia, detta a parezza lungo una via sterrata e stretta in pieno centro storico, che un tempo era la strada principale del paese. La corsa richiama intorno a se l’intera comunità, con la partecipazione anche di un pubblico sempre più numeroso di turisti.

«Sa Carrela è sinonimo di tradizioni legate al cavallo e alla maestria degli artigiani, un po’ una sintesi di ciò che il paese rappresenta per il territorio e i suoi abitanti: passione e abilità nell’allevamento equino, eccellenze nell’artigianato, qualità di prodotti tipici, ospitalità, cultura e tradizioni», afferma Giambattista Deriu, segretario dell’associazione. Gli organizzatori si auspicano grande partecipazione anche da parte degli appassionati del settore ippico.

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