Sartiglia e polemiche: «Nel manifesto manca il nostro logo»
L’associazione Cavalieri scrive di “meschina dimenticanza” Obino (Fondazione): «Motivi grafici, nessuno schiaffo»
ORISTANO. Non c’è Sartiglia senza polemiche. Mancano meno di venti giorni alla giostra medioevale e sui social c’è chi protesta «Come l’anno scorso sul manifesto ufficiale vi siete dimenticati di mettere il nostro logo», si legge in un post pubblicato sulla pagina facebook dell’Associazione Cavalieri. Quasi una lettera ufficiale, tanto da iniziare con il più classico “Illustrissimo presidente della Fondazione Sa Sartiglia”, il post che più che di polemica, ha il gusto della rivendicazione «Si ricordi che i cavalieri che corrono sono quelli che spendono, rischiano e si spezzano la schiena tutto l’anno facendo sacrifici con le proprie famiglie per arrivare a quei due fantastici giorni con i cavalli» scrive l’autore di quello che vuole essere più che un reclamo «Dopo il mio disappunto dello scorso anno per lo stesso identico motivo non vi sembra una meschina mancanza anche quest’anno? – scrive l’autore che conclude -attrus annus».
Insomma, un peccato mortale, secondo il cavaliere che avrebbe voluto che l’Associazione fosse indicata in calce sul manifesto. Il presidente della Fondazione, il sindaco Guido Tendas, ieri era irraggiungibile. Così la replica arriva dal direttore della Fondazione, Francesco Obino che getta acqua sul fuoco «Ci dispiace, comprendiamo il disappunto ma è stata una scelta tecnica legata a necessità grafiche – è la pacata risposta del direttore – quello dell’Associazione Cavalieri in realtà non è l’unico logo mancante dal manifesto, dove, sono stati inseriti unicamente gli organizzatori e gli Enti che hanno contribuito finanziariamente. Questo non significa disconoscere il ruolo fondamentale dell’associazione cavalieri, con cui stiamo lavorando in totale armonia per la buona riuscita dell’evento. Del resto, buona parte dell’opuscolo che viene stampato in occasione della Sartiglia non solo riporta il logo dell’Associazione ma dedica 40 delle 100 pagine complessive ai cavalieri, all’associazione, con tutte le foto delle pariglie. Insomma, mai potremo immaginare di trascurare o peggio, di misconoscere il ruolo dell’Associazione. Senza cavalieri non c’è Sartiglia».
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